La manifestazione
«Ma prima o poi andremo ko»
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BILANCIO Lassessore Borghi L'assessore Borghi: «Rimedi tampone, di tagli si muore»
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GROSSETO. Stringi i denti qua, sbatti i pugni sul tavolo là, il bilancio alla fine è in ordine e, addirittura, in avanzo di 6 milioni. «È stato un lavoro grande, soprattutto quello del recupero dell'evasione fiscale, che ci ha permesso di non aumentare le imposte, tutte bloccate tranne la Tarsu», spiega con orgoglio l'assessore al Bilancio e vicesindaco Paolo Borghi. Siamo autosufficienti? «Non proprio. Il problema arriva quest'anno; ci sono 3 milioni di euro di tagli e, insieme, maggiori costi dovuti, ad esempio, all'aumento di aree verdi. Potrebbero diminuire i servizi». Con 6 milioni di avanzo? «Il recupero dell'evasione è un evento straordinario. Sono soldi vecchi, capitati nel bilancio di quest'anno. Ma quando tutti pagheranno, a regime l'avanzo sarà appena 500mila euro, che non compensano le spese». Da federalismo fiscale e patrimoniale cosa si avrà? «Per ora è un'incognita. Il governo ha appena rimandato a giugno il bilancio di previsione e non scioglie i dubbi sul trasferimento del patrimonio statale. Avere o meno l'area del diversivo, la fortezza di Marina o zone del Demanio fa la differenza, ma ancora non sappiamo niente». Cosa sarà sacrificato? «Di sicuro non il sociale né la scuola. E non aumenteremo le tasse. Per il resto, si dovranno fare delle rinunce». F.F.
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