La manifestazione
Giornalista, sposato con due figli, era presidente del consiglio comunale. Pdl: «Assurdo»
L'ex nemico sarà il vicesindaco
Paola Villani
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VICESINDACO. Andrea Benini, 35 anni Baldi sceglie Benini, l'uomo che non la voleva alle primarie
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FOLLONICA. Dalle dimissioni come segretario del Partito democratico a vice sindaco, Andrea Benini diventa il braccio destro di colei che lo aveva portato (o costretto) a lasciare la guida del partito. Sono passati appena due anni dalle fatidiche primarie del Pd follonichese, quando l'entrata in campo (in extremis) dell'attuale sindaco Eleonora Baldi provocò un terremoto all'interno del partito, terremoto che costrinse Benini allora segretario a dimettersi. «Mi sono stancato, troppe persone giocano con, e sulla mia testa» dichiarò all'epoca il neo vice sindaco. «Hanno lavorato (riferendosi ai livelli provinciali ndc) per la quarta candidatura (quella di Eleonora Baldi) senza minimamente coinvolgere me o l' assemblea comunale di Follonica». Parole che in quel momento così delicato per il Pd follonichese, arrivarono dritte al mittente: Eleonora Baldi. Lei decidendo di partecipare alle primarie rovinò tutti i piani fatti in precedenza, pianificati atti a far rieleggere Claudio Saragosa per il suo secondo mandato. La Baldi vinse, fuori l'ex sindaco, fuori il segretario. In politica però i rapporti cambiano, prima si è nemici poi amici, così Andrea Benini rientrò in scena come candidato nelle liste del Pd alle elezioni, e al momento della vittoria dell'attuale sindaco fu nominato presidente del consiglio. Dopo due anni i rapporti tra i due sembrano ampiamente sanati. L'uscita di scena di Stefano Viviani, silurato per una presunta mancanza di fiducia da parte del sindaco, deve aver facilitato le cose e ieri è arrivata la nomina di Benini ad assessore vice sindaco e presidente dell'istituzione Es, organo interno all'amministrazione che gestisce il settore della cultura. Classe 1976, 35 anni, Benini è sposato, padre di un bambino piccolo, di professione giornalista per un periodico della diocesi, in passato fu eletto come segretario del Pd, per dare una ventata di novità ad un partito che appariva polveroso. Mirko Trebeschi, che oggi ricompre quella carica dalla quale Benini si dimise, ha sottolineato la condivisione di questa scelta della Baldi, da parte di tutto il partito. E l'opposizione come commenta gli ultimi avvicendamenti? «Benini, persona verso cui nutriamo simpatia umana e anche stima, sul piano politico ha mostrato scarsissima coerenza», dicono dal Pdl. «Ci viene in soccorso Alessandro Manzoni, che nei Promessi Sposi, a proposito di don Abbondio, nota che il coraggio chi non ce l'ha non se lo può dare. E a Benini è mancata una bella dose di coraggio politico nel dire no alla proposta del sindaco. Fu lui, è bene ricordarlo, che due anni fa si dimise platealmente dalla segreteria comunale del Pd dopo la vittoria della Baldi alle primarie denunciando il pessimo clima politico in cui quella vittoria era maturata. Nel 2009 è tornato legittimamente sui banchi del consiglio comunale divenendone presidente, di parte ma comunque corretto e attento alle sue prerogative. Ora accetta di fare il primo scudiero della Baldi, contro la cui vittoria alle Primarie si era scagliato: ci sia permesso di essere molto perplessi. Naturalmente giudicheremo Benini sui fatti».
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