Il Sox chiuso fa ricorso al Tar «Regole assurde, presi di mira»
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CHIUSO. Il disco pub Sox 2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. I proprietari del Sox ricorrono al Tar contro l'amministrazione follonichese. «Per aprire il locale ci hanno chiesto un elenco delle presenze dei clienti, che cosa ci impongono? Di scrivere nome e cognome di chi entra al Sox? Oppure di mettere delle crocette su un tabulato? Non abbiamo mai sentito una cosa simile». Una vicenda che parte all'inizio della stagione invernale, quando per questioni legate all'immissioni acustiche, al locale venne revocata la possibilità di aprire. A quanto racconta l'avvocato Claudio Boccini legale della famiglia Passini, proprietaria del disco pub, il 24 dicembre il Comune dava il via libera, il Sox poteva riaprire rispettando quattro prescrizioni. La prima e la seconda riguardavano l'impianto acustico e i rumori prodotti, disposizioni accettate e applicate dai proprietari, la terza e la quarta invece sulla quantità di persone che potevano essere nel locale, in una delle quali si obbligava a tenere un elenco dei clienti. Queste ultime due non sono state accettate che a marzo hanno presentato un ricorso al Tar proprio perché venissero eliminate le richieste del Comune. «Dal 24 dicembre sino ai primi di marzo il Sox è rimasto aperto: poi dopo la presentazione del ricorso - spiega il legale - l'11 marzo è arrivata un'altra ordinanza dall'amministrazione che ordinava di nuovo la chiusura, poiché non si era data comunicazione agli uffici dell'ottemperanza di quelle prescrizioni. Questo appare strano, poiché nessuno dal Comando è mai venuto a verificare, si è agito subito dopo che ci siamo rivolti al Tribunale». Ora il disco pub è chiuso. «Il Sox è aperto ormai da 21 anni - racconta uno dei proprietari Simone Passini - e per tutto questo tempo non ci sono stati problemi di nessun tipo, quindi o eravamo a norma oppure hanno lasciato per due decenni che si aprisse illegittimamente. Ci pare che ora ci sia un accanimento contro il locale, prima riuscivamo ad interagire con tutti, forze dell'ordine e amministrazione, come è giusto e normale che sia quando si tratta di locale notturno. Questo comportamento ci rende confusi, non ne capiamo le motivazioni». Quello che sottolineano è che non si è mai sentito parlare per una discoteca o per un pub di registri di entrata. «Di solito si contano le persone all'interno per fare i controlli, ma nessuno tiene degli elenchi». (p.v.)
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