Sicurezza
E poi... Non ci resta che vendere
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IL TERZO Lazienda vivaistica madre di tutte le svendite pubbliche Va all'asta l'ennesimo pacchetto immobiliare
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GROSSETO. Il mattone, dicono, è l'investimento più sicuro, il "rifugio" in caso di crisi. Difficile fare una stima degli immobili del Comune, perché un inventario ancora non esiste, come ammette lo stesso assessore al Patrimonio Anna Guidoni. Le ultime gare sono andate deserte, ma piazza Duomo non demorde. L'ultimo bando è uscito appena ieri ed è solo la prima infornata dell'ultimo piano di alienazioni messo a punto dal Comune. Sono in tutto sei lotti per i quali si possono inviare proposte d'acquisto entro il 9 maggio: un terreno edificabile al Tiro al Segno per 24 appartamenti (base d'asta 2,1 milioni di euro), un altro lotto in via De' Barberi dove si prevedono 8 appartamenti (300mila euro); due terreni dove saranno da costruire altrettanti centri servizi per attività funzionali di quartiere, uno all'Alberino di 3.200 metri quadrati (488mila euro) e uno al Fosso dei Molini da 2.300 metri quadrati (360mila euro). C'è poi l'immobile dell'ex scuola materna di Spergolaia ad Alberese (183mila euro), sul quale è riconosciuto un diritto di prelazione ai soggetti invalidi con gravi limitazioni permanenti. Una volta trovati gli acquirenti, dalla vendita di questi immobili il Comune conta di ricavare almeno 3 milioni e 700mila euro che serviranno ad ingrandire la pineta. Proprio così: il Comune vuole comprare un terreno di oltre 14mila metri quadrati a ridosso della pineta da destinare al rimboschimento. Altro denaro arriverà poi dalla maxi riorganizzazione degli uffici comunali, che dalle attuali sedi sparse in tutta la città dovrebbero trovare albergo comune in un'unica sede, quella dell'ex ospedale Misericordia. Le vecchie sedi, lasciate vuote dopo il trasloco, saranno risistemate per aumentarne il valore, molte saranno convertite in appartamenti e dalla loro vendita si conta di ricavare il necessario per risistemare l'ex ospedale. Un giro di valzer che porterà a incassare poco, ma l'obiettivo, in questo caso, è arrivare all'operazione a costo zero. Ancora, però, i tempi per realizzare il progetto sono molto lontani. Nove milioni dovrebbero, invece, arrivare in cassa dalla vendita del Terzo, la cui gara si farà il prossimo 20 aprile. Il colpo di genio è stato trasformare 30 dei 90 ettari dell'azienda vivaistica in terreno edificabile dove costruire e convertire in una struttura alberghiera edifici già esistenti, cosa che rende molto più appetibile un eventuale acquisto. E un doppio guadagno ha fruttato la vendita della prima parte dei terreni del Foro Boario nel 2007. «Dei 13 milioni incassati, 9,6 sono stati usati per estinguere anticipatamente vecchi mutui della Cassa depositi e prestiti», spiega Giulio Balocchi, dirigente comunale al Bilancio e presidente di Investia, la partecipata che amministra il patrimonio del Comune. Con l'anticipo si sono ridotte le rate e risparmiato 1 milione e 200mila euro all'anno. Poiché il mutuo si doveva estinguere nel 2034, in tutto si sono risparmiati 27milioni. F.F.
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