Il Tirreno

Grosseto

Troppa la spazzatura prodotta dai cittadini. Il sindaco: serve un cambiamento radicale nelle abitudini dei residenti

Castell'Azzara dichiara guerra ai rifiuti

Fiora Bonelli
<b>NUOVA DISCARICA </b>Alle porte di Castell&#146;Azzara
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NUOVA DISCARICA Alle porte di Castell’Azzara

Obiettivo in tre mosse: differenziata, nuova discarica e addio plastica nelle scuole

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 CASTEL'AZZARA. Per Castell'Azzara il 2011 sarà l'anno della riduzione dei rifiuti. Lo ha deciso l'amministrazione che ha messo in pista una serie di iniziative per ridurre e differenziare. Una vera rivoluzione nel modo di comportarsi e nelle consuetudini dei cittadini.  Il centro vitale dell'operazione è l'apertura del nuovo centro di raccolta rifiuti, un'area presidiata ed attrezzata nella quale i privati potranno buttare vetro, sfalci da potature, legno, ferro, pneumatici, apparecchiature elettroniche. Una sorta di guerra guerra per invertire il trend negativo nella quantità accumulata, che negli anni scorsi aveva caratterizzato Castell'azzara. Il sindaco Marzio Mambrini osserva che nonostante l'anno scorso ci sia stata una consistente riduzione, in tonnellate, di rifiuti, tuttavia «il dato che emerge è che la quantità per abitante che ogni anno viene avviata a discarica o al recupero, è alta: quasi 500 chili per abitante. Numeri che hanno fatto riflettere gli amministratori che per fronteggiare il problema hanno deciso di dare vita, nel corso del 2011, ad una serie di azioni virtuose».  Fra le principali, Mambrini indica l'apertura dei chioschi dell'acqua buona che sta permettendo di non avviare a discarica montagne di bottiglie di plastica, con i conseguenti risparmi economici ed ecologici. E poi le compostiere per trasformare in buon terriccio gli scarti alimentari della cucina, carta, falciature. «Dall'estate passata le sagre o le feste paesane sono state fatte utilizzando piatti e posate in materiale riciclabile - dice Mambrini - e dalla mensa scolastica è stata bandita acqua e piatti di plastica». Ma il fiore all'occhiello, insieme al nuovo centro raccolta rifiuti, sarà il prossimo porta a porta. «Prenderà il via in estate - spiega il sindaco - e sarà riservato, inizialmente, al solo abitato di Castell'Azzara. I cittadini e le attività commerciali saranno educati a separare i rifiuti, che saranno ritirati dagli addetti in giorni prestabiliti. Ad ogni singolo utente saranno consegnati sacchetti di diverso colore da utilizzare per ciascuna tipologia di rifiuto. L'attivazione del servizio permetterà l'eliminazione dei cassonetti stradali facendo lievitare la quantità dei rifiuti differenziati». Ma perché tutto funzioni e la macchina non perda colpi, ci vuole la collaborazione della gente: «So che stiamo proponendo alla popolazione, in maggioranza anziana, uno stravolgimento di consuetudini consolidate, ma confidiamo sul forte senso civico della comunità. Si tratta - conclude Mambrini - di una rivoluzione di pensiero, con la quale, per certi versi, si fa però anche un ritorno indietro nel tempo, quando si cercava di riciclare tutto e le merci avevano due o tre vite. Senza tornare a quegli anni, dobbiamo però essere consapevoli che non differenziare i rifiuti significa aumentare il numero delle discariche e degli inceneritori. Il percorso per arrivare al porta a porta sarà scandito da molti momenti di informazione: da incontri con i cittadini, volantini, comunicati stampa, passaggi con le scuole ecc. ma quel che più conta sarà la voglia e la volontà di credere nel progetto, considerando pure che una riduzione dei rifiuti prodotti potrà consentire un abbassamento delle tasse di smaltimento».  

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