Il dolore
Tabaccaio preso a sprangate arrestati giovani rumeni
Claudio Bellumori
Aggredito da tre uomini che scappano con 3500 euro
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CAPALBIO. Nascosti in mezzo al grano, braccati sotto la pioggia. Nei portafogli e nelle loro tasche il bottino, già spartito, frutto della rapina compiuta alle 18.55 in una tabaccheria di viale Mameli a Grosseto: 3500 euro. Quando hanno visto i due "compari" che avrebbero dovuto riportarli a casa, probabilmente hanno tirato un sospiro di sollievo. Peccato che con loro ci fossero tre militari in borghese.
È finita nella notte tra sabato e domenica la caccia ai banditi che sabato nel capoluogo hanno assalito una tabaccheria, colpendo ripetutamente il titolare Gianni Pillitteri con una spranga di ferro. L'uomo, è stato soccorso da un'ambulanza e portato al Misericordia. I malviventi, a bordo di una Peugeot 106 bianca rubata a Terracina, hanno imboccato l'Aurelia in direzione Roma. Al bivio di Capalbio Scalo, verso le 19.50, sono stati notati e inseguiti dal radiomobile di Orbetello.
Forti del leggero vantaggio, i malfattori hanno posteggiato l'auto alla stazione di servizio Agip "Oasi di Capalbio". Dopodiché si sono aperti un varco su un lato della rete di recinzione dell'area di sosta e si sono dileguati nei campi. La fuga è durata quasi cinque ore. Per loro è scattato lo stato di fermo. I due ragazzi, anch'essi rumeni, che avevano il compito di prelevare il "tridente" da quella situazione ingarbugliata, sono stati denunciati per favoreggiamento.
Sul posto un nutrito dispiegamento di uomini, tra carabinieri e polizia, che ha setacciato la zona - specialmente via Origlio, la campagna lungo l'Aurelia e la ferrovia di Capalbio Scalo - in lungo e in largo.
È finita nella notte tra sabato e domenica la caccia ai banditi che sabato nel capoluogo hanno assalito una tabaccheria, colpendo ripetutamente il titolare Gianni Pillitteri con una spranga di ferro. L'uomo, è stato soccorso da un'ambulanza e portato al Misericordia. I malviventi, a bordo di una Peugeot 106 bianca rubata a Terracina, hanno imboccato l'Aurelia in direzione Roma. Al bivio di Capalbio Scalo, verso le 19.50, sono stati notati e inseguiti dal radiomobile di Orbetello.
Forti del leggero vantaggio, i malfattori hanno posteggiato l'auto alla stazione di servizio Agip "Oasi di Capalbio". Dopodiché si sono aperti un varco su un lato della rete di recinzione dell'area di sosta e si sono dileguati nei campi. La fuga è durata quasi cinque ore. Per loro è scattato lo stato di fermo. I due ragazzi, anch'essi rumeni, che avevano il compito di prelevare il "tridente" da quella situazione ingarbugliata, sono stati denunciati per favoreggiamento.
Sul posto un nutrito dispiegamento di uomini, tra carabinieri e polizia, che ha setacciato la zona - specialmente via Origlio, la campagna lungo l'Aurelia e la ferrovia di Capalbio Scalo - in lungo e in largo.
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