Attenzione
Soddisfatto lattuale sindaco. «È una conferma che il partito è molto unito. Puntiamo alla continuità e a temi come il fotovoltaico»
Scansano, il candidato Pd è Marzio Flavio Morini
Guido Fiorini
◗
CANDIDATO. Il Pd ripresenta Marzio Morini L'Unione comunale lo ha votato all'unanimità nella affollata riunione di venerdì sera
2 MINUTI DI LETTURA
SCANSANO. Il candidato del Pd a Scansano è Marzio Flavio Morini. La segreteria provinciale lo aveva detto da tempo, ma venerdì sera l'assemblea dell'Unione Comunale, presenti una cinquantina di persone e l'assessore regionale Annarita Bramerini, l'ha designato votandolo all'unanimità per le prossime elezioni comunali del paese. E lui, il sindaco che pareva tanto contestato proprio da dentro al partito, non può che cantare vittoria. Anche se la battaglia per riconquistare il Comune non sarà una passeggiata. «Sapevo che sarebbe andata così - ci dice Morini - ma questa è una conferma che il partito è molto unito. Molto più di quanto si diceva in giro. C'era molta gente. È arrivato un riconoscimento del lavoro mio e della giunta, un incoraggiamento ad andare avanti con il nostro programma politico». A Scansano, fino a qualche mese fa, il partito non c'era. Il segretario si era dimesso, c'era un grande sfilacciamento. Ora lo sente compatto? «Sì, sento di avere il partito alle spalle. C'è un nuovo segretario dell'Unione (Luzzetti, ndr), abbiamo circa 120 iscritti insieme a Baccinello, non sono pochi per un Comune con meno di 5000 abitanti. E chi non era all'assemblea ha mandato lettere di stima, a partire proprio da Rudi Mucci». Il programma sarà di continuità, quindi. «Ci iniziamo a lavorare da adesso, ma è chiaro che andremo avanti con i nostri temi, a partire dal fotovoltaico. E ci leveremo anche qualche soddisfazione: anche sulla piazza il contenzioso con la ditta si sta risolvendo a favore dell'amministrazione». E le alleanze? «La mia giunta attuale era fatta dall'ex Ulivo. Adesso il quadro politico è mutato, ma io sono aperto alla trattativa con tutti, dall'Idv, a Sel, al terzo polo, a Rifondazione. Credo di poterli rappresentare». Non sarà facile, però accontentare tutti. Gli assessori saranno solo tre. «Quando si parla sui programmi, gli accordi si possono trovare. Non ho dubbi». Ora, per Morini, inizia il percorso più difficile. Perché contro di lui stanno affilando le armi in molti. A partire da quel Giovanbattista Biserni che sta lavorando per una lista civica di centro. Gli manca al momento, però, un candidato di spessore. Altri nomi che circolano sono quelli dell'imprenditore del vino Terenzi e del segretario del Comune di Verona, Francesco Marchi. Mentre il centrodestra, al momento, non ha ufficializzato un nome. Insomma, un quadro complesso. Al quale potrebbe aggiungersi Rossano Teglielli. Ma Morini è sereno: «Con lui siamo molto amici. C'è stima reciproca. Credo sarà possibile recuperarlo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
