Il Tirreno

Grosseto

«Rinnovabili, sfida decisiva»

Claudio Bellumori

Parla l'assessore Uccelletti: a Capalbio le favoriamo

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 CAPALBIO. Un impegno per le sfide di domani. Giacomo Uccelletti, assessore all'Ambiente, traccia un bilancio di questi ormai venti mesi di legislazione. Uccelletti, infatti, si sta lavorando per promuovere e allargare il discorso delle energie rinnovabili.  «A oggi - assicura - sono stati realizzati circa trenta impianti che vanno dall'autoconsumo alla vera e propria produzione di energia. Personalmente - aggiunge - mi ritengo molto soddisfatto. Sono convinto che investire nell'energia pulita sia una scelta saggia e doverosa per il futuro».  Più precisamente, l'assessore spiega: «Credo molto nell'autoconsumo. Penso che lì dovrebbero concentrarsi i maggiori sforzi da parte delle istituzioni al fine di mettere in grado i cittadini di dotare le loro abitazioni di un piccolo impianto in modo da rendere le case autosufficienti. Evitando, di conseguenza, di concepire le fonti di energia rinnovabili come un semplice investimento economico. E' necessario - sottolinea - vedere nelle fer (fonti di energia rinnovabili fdc) non una base di guadagno ma la possibilità di lasciare alle generazioni che verranno l'ambiente che abbiamo trovato noi. Purtroppo non sempre è questa la visione che prevale». Proprio a Capalbio, ricorda Giacomo Uccelletti, è stato deciso di prevedere «delle norme in grado di coniugare la possibilità di utilizzo delle fer con le esigenze di un territorio piccolo, molto complesso da tutelare e rispettare, che necessita di un'attenzione particolare. Per quanto concerne l'aspetto autorizzativo - specifica - c'è l'opportunità di realizzare impianti per l'autoconsumo fino 2 kw (chilowatt) in edilizia libera con una semplice comunicazione al Comune oppure con dia (denuncia inizio attività ndc) se superiori a 2kw e fino ad un massimo di 200 kw. La produzione di energia - continua - e' possibile sia come attività connessa sia come produzione di energia in libera vendita». Eppure, un sogno nel cassetto l'assessore all'Ambiente lo custodisce: «La realizzazione da parte del Comune di impianti sia su edifici pubblici che sul terreno pubblico. In questo modo si darebbe vita a energia pulita e inoltre si abbatterebbero i costi dell'Amministrazione».

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