La manifestazione
«Non aprite il bar alla stazione»
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BAR STAZIONE È caos sulla possibile riapertura dell esercizio Commerciante preoccupata: così ci toglie il lavoro Toccherà all'amministrazione decidere il destino della licenza
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FOLLONICA. Sulla riapertura del bar della stazione hanno qualcosa da ridire i proprietari dei bar che si trovano a due passi dalla ferrovia. Nei giorni scorsi il primo cittadino Eleonora Baldi aveva dichiarato che a breve verrà riaperto il bar - buffet interno alla stazione ferroviaria, essendo in dirittura di arrivo i procedimenti conseguenti alla sua chiusura per fallimento. Dopo una lunga chiusura in molti si sono detti soddisfatti di questa notizia, dopo poi che per mesi e mesi si è polemizzato sulle condizioni pessime nelle quali si trova la fermata ferroviaria follonichese. Di contro c'è chi invita il sindaco ad andare al termine della giornata di lavoro nel proprio esercizio per vedere a quanto ammonta l'incasso giornaliero. «Vorrei che la Baldi che si dice soddisfatta per la riapertura di quella attività venisse da noi a chiusura - spiega la proprietaria Giancarla Demi, del bar paninoteca Express, che si trova di fronte alla stazione - noi che abbiamo i bar a due metri da dove c'è quello della stazione. Ma quante attività identiche ci devono essere in meno di trenta metri? Già si arriva a fatica a fine mese poi se si continuano a dare licenze per nuove aperture diventa veramente un dramma. Quei servizi che servono a chi prende un treno li offro io e altri accanto a me: se devono usare i bagni oppure qualcuno chiede di poter lasciare un attimo i bagagli noi siamo sempre a disposizione. Qui sembra che ormai le licenze vengano date senza problemi, senza riflettere che la maggior parte delle volte la nuova attività chiude dopo un anno». Eppure il bar della stazione per anni ha lavorato e convissuto con gli altri esercizi della zona di abbassare quella saracinesca che adesso sembra sul punto di essere tirata sù di nuovo. Nonostante questo la signora Demi è infuriata e preoccupata per il destino del suo esercizio: dopo aver letto che il bar della stazione sta per riaprire chiede alla Baldi di spiegarle come si può aprire un altro esercizio identico ai già molti che sono presenti a due passi dalla stazione ferroviaria e che offrono i servizi necessari. Adesso la palla passa di nuovo all'amministrazione che dovrà decidere se ascoltare le rimostranze degli essercenti della zona capitanati dalla signora Demi o se invece - come sembra - concederà la licenza del bar della stazione aggiungendo concorrenza in quella zona. P.V.
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