Il Tirreno

Grosseto

Intimidazioni ai Balloni boy

Alfredo Faetti
<b>CANDIDATO SINDACO </b>Paolo Balloni con la lista Gavorrano democratica
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CANDIDATO SINDACO Paolo Balloni con la lista Gavorrano democratica

Clima teso in vista a Gavorrano in vista delle elezioni Il dissidente del Pd: su Facebook mi danno del mafioso

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 GAVORRANO. Mafioso, delinquente e cialtrone. Sono questi gli appellativi rivolti a Paolo Balloni, stando a quanto racconta il diretto interessato, candidato a sindaco alle elezioni di Gavorrano. Sia attraverso il web che per strada. Non fa nomi il candidato, ma avverte: «pronto ad andare dai carabinieri».  Siamo agli albori della campagna elettorale a Gavorrano e già il clima si fa pesante. «Carico di veleni» dice Balloni, candidato per la lista Gavorrano Democratica. «Nei giorni scorsi, i nostri simpatizzanti sono stati più volte oggetto di intimidazioni, di inviti a desistere sempre più pericolosi e insistenti».  Si tratterebbe, per lo più, di offese nei confronti dello stesso Balloni, rivolte a coloro che hanno dato il proprio appoggio nei confronti di Gavorrano Democratica. «Ad esempio, - spiega Balloni - su Facebook ad alcuni simpatizzanti arrivano messaggi con scritto: "Davvero vai con quel mafioso?". Subito dopo cancellati». Allo stesso modo, racconta il candidato, avviene anche nei punti nevralgici dei vari centri abitati del territorio, dove passano molte persone, come la Coop di Bagno di Gavorrano.  «Dicono "non crederai mica alle cavolate di quel delinquente", o "cialtrone". Vogliono terrorizzare la gente». A queste presunte provocazioni, Balloni, ribadendo che né lui né i suoi si faranno intimorire dai «dai bisbigli e dalle mezze frasi sussurrate in un orecchio», mette in guardia gli avversari: «invitiamo coloro che localmente fanno del pregiudizio, della calunnia e del ricatto il proprio modo anti-democratico di fare politica e campagna elettorale, a interrompere questo stillicidio, altrimenti saremo costretti a interpellare gli organi provinciali dei partiti per poi prendere i dovuti provvedimenti». Non solo, ma chiarisce anche che se continueranno questi atteggiamenti «non ci saranno problemi a denunciare tutto ai carabinieri».  Certo, sono accuse pesanti. Balloni non fa nomi né punta l'indice contro qualcuno, ma sottolinea un concetto: «da qui a maggio la strada è lunga e non è il caso di mantenere questo clima». E sul perché di queste «minacce e cattiverie», il candidato non ha dubbi: «se a Gavorrano dovessi vincere io cambierebbe il mondo, dato che non sono più legato alle logiche di partito. I dirigenti al Bagno sono preoccupati». E in questo senso, Balloni si definisce per la prima volta come "dissidente". «Siamo in democrazia e ognuno ha il diritto di dissentire. Occorre sempre rispondere "sì signore" ai capi di partito?»

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