Il Tirreno

Grosseto

CASO VELIERO

Il campeggio è del Comune, ora tocca al tribunale

Paola Villani
Baldi
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Baldi

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 FOLLONICA. Il Veliero è già nelle proprietà comunali, se il Tar non darà ragione alla cooperativa bloccando quindi il procedimento di immissione nei beni della cittadina, Follonica avrà un capitale di circa 20 milioni di euro. I soci del Veliero saranno a conoscenza di tutto questo? Il rischio che il loro investimento vada in fumo è, ad oggi, altissimo. Non c'è più nessuna possibilità di confronto tra amministrazione comunale e cooperativa, che potrà anche mettere in regola tutte le carte, ma questo non implicherà affatto un dietro front del Comune. Tutto è nelle mani della giustizia amministrativa. Saranno i giudici a stabilire se l'iter seguito dalla giunta Baldi è legittimo o meno.  Le dichiarazioni del primo cittadino di lunedì scorso, fatte davanti ai 160 soci del Veliero che hanno affollato il consiglio comunale, in previsione proprio di questa impossibilità di dialogo, sono state inutili. Eleonora Baldi non ha voluto parlare di revoche, spiegando però che il Comune non si chiudeva in una torre. In realtà in quella torre c'è e senza possibilità di uscirne: la politica e i suoi funzionari non possono più occuparsi del caso se non per un mero piacere dialettico, rischierebbero di essere chiamati a rispondere al reato di danno erariale davanti alla Corte dei Conti. La minoranza si è dichiarata all'oscuro del particolare dell'iscrizione del bene nelle proprietà comunali, e nell'apprenderlo in sede di commissione, si è detta sconcertata.  "Siamo - spiega al termine della riunione il capogruppo del Pdl Simone Turini - a una situazione paradossale e grave perché da un lato la Baldi si trincera dietro scelte prese da amministrazioni precedenti per dichiarare che nulla si può cambiare e dall'altro agisce al pari di un elefante in una cristalleria. A questo punto la questione del Veliero sarà decisa dal Tar, che riempirà il vuoto lasciato dalla politica. Qualora il Tar desse ragione al Comune, ha ragionato il sindaco sulle conseguenze che ne deriveranno? Si potrebbe assistere a una situazione in cui 350 piccoli proprietari, già a suo tempo raggirati, subirebbero un vero e proprio esproprio, con l'amministrazione che si troverà a dover fare l'imprenditore turistico. Siamo ad una situazione di caos ampiamente prevedibile e che solo l'insipienza di questa giunta comunale non ha saputo evitare».  «Strumentalizzazione dei fatti», così ribattono dalla maggioranza, che sostenendo a spada tratta le scelte della giunta Baldi, taccia gli avversari politici di usare la questione del Veliero solo per fare clamore e attirare l'attenzione.

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