Proteste
Bocciate le due proposte
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ASSESSORE. Gianfranco Simoncini Sindacati e istituzioni scrivono a Simoncini
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GROSSETO. In Provincia c'erano tutti. Il sindaco, il presidente Marras, i rappresentanti dell'rsu, i sindacati confederali e quelli di categoria. Dall'incontro è uscita una lettera che arriverà dritta sulla scrivania di Gianfranco Simoncini, l'assessore regionale al Lavoro. Giovedì i rappresentanti dei lavoratori, insieme ai sindacati e alle istituzioni saranno ricevuti in Regione. Ma il messaggio da far arrivare a Simoncini lo hanno già scritto in quella lettera. «Le proposte presentate dai due imprenditori - dicono - sono insoddisfacenti e insufficienti. Queste due proposte scaricherebbero il peso di questo processo sulla collettività e sui livelli occupazionali in termini insostenibili». Soprattutto, dicono, non rappresentano una certezza di prospettiva per il riassorbimento di tutto il personale. Poi c'è il nodo della "proprietà" dei lavoratori. Quasi tutti hanno un contratto con Abbigliamento Grosseto, poco più di una ventina invece con Royal Tuscany. «Le maestranze devono essere considerate come un corpo unico - dicono - per il quale va individuato un percorso comune». Percorso comune che esclude quindi il fallimento o l'interruzione del rapporto di lavoro. E soprattutto, chi rileverà l'ex Mabro, dovrà confermare il livello qualitativo della produzione. «È importante approfondire queste riflessioni al tavolo dell'assessore Simoncini - dicono - ma prima che venga depositato il concordato preventivo». Una richiesta, questa, che deve vincere la sfida contro il tempo.
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