Il dolore
Turista uccisa, patteggia 2 anni e 2 mesi
◗
IN TRIBUNALE. Patteggia due anni2 MINUTI DI LETTURA
Un giorno di festa che si tinge di sangue e morte. Quella di Angela Hieb, 39 anni, la donna tedesca che in auto insieme al marito Ivan e ai due figli di cinque e sei anni stava andando a Saturnia. Sulla Scansanese, tra Pomonte e Montemerano, la Renault Kangoo fu centrata in pieno da una Bmw 320 al volante della quale c'era un imprenditore edile di Montemerano, Andrea Mearelli, 29 anni. L'uomo si era messo alla guida della sua auto dopo aver assunto sostanze stupefacenti.
Nello scontro mortale, era rimasto ferito anche lui. Accompagnato all'ospedale di Grosseto, è stato il primo uomo arrestato in Maremma per le nuove norme del codice della strada. Davanti alla sua camera d'ospedale infatti, c'erano i carabinieri di piantone. In tribunale, l'uomo rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio colposo e per aver guidato dopo aver assunto cannabis, ha deciso di patteggiare una pena di due anni e due mesi di reclusione. Il giudice per l'udienza preliminare Pietro Molino ha condannato l'uomo al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare in carcere, oltre alla sospensione della patente per un anno. Era il 12 aprile di due anni fa quando Andrea Mearelli, a bordo della sua Bmw centrò in pieno l'auto della famiglia tedesca. Questione di un attimo. La donna che era seduta accanto al marito, Angela Hieb, morì sul colpo. Per questo incidente, Mearelli ha rischiato una condanna pesante. Quindici anni di carcere, il massimo della pena preevista dal nuovo codice della strada che era entrato in vigore da poco al momento dell'incidente. Il gup Pietro Molino invece ha ritenuto congrua la pena richiesta da Mearelli. Difeso dall'avvocato Alessandro Oneto, ha patteggiato due anni e due mesi. Anche perché, sebbene i risultati delle analisi avevano stabilito che l'uomo aveva assunto sostanze stupefacenti, il Centro interdipartimentale di Spettrometria di Massa non è riuscito a risalire al momento dell'assunzione di cannabinoidi e dunque stabilire con certezza se lo stesso si trovasse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti al momento del fatto.
Nello scontro mortale, era rimasto ferito anche lui. Accompagnato all'ospedale di Grosseto, è stato il primo uomo arrestato in Maremma per le nuove norme del codice della strada. Davanti alla sua camera d'ospedale infatti, c'erano i carabinieri di piantone. In tribunale, l'uomo rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio colposo e per aver guidato dopo aver assunto cannabis, ha deciso di patteggiare una pena di due anni e due mesi di reclusione. Il giudice per l'udienza preliminare Pietro Molino ha condannato l'uomo al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare in carcere, oltre alla sospensione della patente per un anno. Era il 12 aprile di due anni fa quando Andrea Mearelli, a bordo della sua Bmw centrò in pieno l'auto della famiglia tedesca. Questione di un attimo. La donna che era seduta accanto al marito, Angela Hieb, morì sul colpo. Per questo incidente, Mearelli ha rischiato una condanna pesante. Quindici anni di carcere, il massimo della pena preevista dal nuovo codice della strada che era entrato in vigore da poco al momento dell'incidente. Il gup Pietro Molino invece ha ritenuto congrua la pena richiesta da Mearelli. Difeso dall'avvocato Alessandro Oneto, ha patteggiato due anni e due mesi. Anche perché, sebbene i risultati delle analisi avevano stabilito che l'uomo aveva assunto sostanze stupefacenti, il Centro interdipartimentale di Spettrometria di Massa non è riuscito a risalire al momento dell'assunzione di cannabinoidi e dunque stabilire con certezza se lo stesso si trovasse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti al momento del fatto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
