Sicurezza
Lunedì il deposito del concordato
Francesca Gori
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FIDI. Paolo Rafanelli Barontini apre alla possibilità di acquistare il capannone
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GROSSETO. Lunedì, al massimo martedì, il concordato preventivo di Royal Tuscany sarà depositato in tribunale. Ieri a Firenze l'ennesima riunione, questa volta tecnica. Seduti al tavolo di Fidi Toscana, il liquidatore Marco Milanesio, il presidente di Fidi Paolo Rafanelli e quello di Royal Tuscany Antonio Di Pietrantonio. I conti messi nero su bianco nel concordato tornano. Sono tutti al loro posto, accompagnati dalle due proposte salva-Mabro, quella della Gpa di Arezzo e quella dell'imprenditore pratese Andrea Barontini. Che qualche giorno fa avrebbe dato la disponibilità ad acquistare il capannone. Una mossa che mischia di nuovo le carte in tavola. Perché quella scelta, l'acquisizione del capannone da quasi cinque milioni di euro alle porte della città, era una differenza non da poco dei due piani industriali. Che restano sì diversi, ma che con questo passo tendono ad avvicinarsi un po'. Anche oggi sarà una giornata decisiva per le vestaglie azzurre. Il liquidatore sarà di nuovo ad Arezzo, i sindacati in Provincia, per sottoscrivere una sorta di documento territoriale con le istituzione e capire come gestire la cassa integrazione per i 250 dipendenti. I lavoratori invece a mezzogiorno si riuniranno in assemblea. Un'assemblea importante, che chiarirà alla fine la linea delle vestaglie azzurre. La scelta, tra resistere ancora qualche giorno o occupare la fabbrica. Perché quei piani industriali, sono stati bocciati entrambi dai lavoratori. «Alla fine - dice Paolo Rafanelli, presidente di Fidi Toscana - sono contento del fatto che anche l'rsu che qualche giorno fa aveva detto di non voler partecipare alla scelta dell'imprenditore che rileverà l'azienda abbia in qualche modo cambiato linea. Questa scelta deve essere condivisa. Apprezziamo il fatto che arrivino segnali dal territorio di partecipazione a questa scelta». L'unica questione tecnica, ma nemmeno più di tanto, che deve essere ancora risolta riguarda la retrocessione dell'azienda. Una volta presentato il concordato, si cercherà di tenere insieme, in Abbigliamento Grosseto, tutti i dipendenti della fabbrica di via Senese per accedere alla cassa integrazione straordinaria. Tutti, compresi quei 26 che sono stati assunti da Royal Tuscany. Impossibile sembra, almeno per ora, poter trasferire le vestaglie azzurre tutte in Royal Tuscany. Lunedì quindi, il concordato sarà presentato. Mantenendo in questo modo anche le armi abbassate da parte dei creditori, che fino ad ora non hanno presentato ingiunzioni e pignoramenti. E che saranno pagati in percentuali variabili.
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