Il Tirreno

Grosseto

«Giustizia per Gabriele» non incita alla violenza Il Tar annulla un Daspo

1 MINUTI DI LETTURA





 FIRENZE. Il Tar toscano ha annullato il Daspo inflitto al tifoso della Reggina che nel corso della partita disputata a Grosseto il 23 maggio scorso aveva esposto senza autorizzazione una bandiera italiana con la scritta "Giustizia per Gabriele". Il divieto di assistere agli spettacoli sportivi aveva la durata di due anni. Il collegio presieduto dal dottor Nicolosi ha rilevato che la bandiera era piccola e quindi «neanche visibile con facilità da tutti i settori dello stadio, come confermato anche dai fotogrammi delle telecamere a circuito chiuso». E comunque quella scritta, anche se riferita inequivocabilmente alla morte di Gabriele Sandri «non può essere considerato oggettivamente in grado di incitare alla violenza, dato che la richiesta, sia pur generica, di "giustizia", è richiesta legittima da parte di qualunque cittadino, italiano e non», senza alcuna allusione al comportamento delle forze dell'ordine o di altri. Da quell'esposizione, anche se reiterata, non era risultato poi alcun episodio di violenza. E il tifoso non può essere ritenuto «pericoloso per l'ordine e la sicurezza pubblica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web