Il Tirreno

Grosseto

Memorario, un treno che non passa

Francesca Ferri
<b>ASSESSORI. </b>Luca Ceccobao della Regionale e subito al suo fianco Fernando Pianigiani della Provincia
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ASSESSORI. Luca Ceccobao della Regionale e subito al suo fianco Fernando Pianigiani della Provincia

Servizio slittato per la sesta volta in quattro anni alla stazione di Grosseto

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 GROSSETO. "Memorario" sta per "orario del treno facile da memorizzare", ma in quanto a memoria legata ai servizi ferroviari la Regione Toscana sembra un po' carente. Almeno per quel che riguarda le stazioni della provincia di Grosseto. Per la sesta volta in quattro anni, infatti, l'avvio del Memorario in città e nelle altre stazioni maremmane slitta di nuovo.  E questa volta non si sa di preciso neanche a che data rimandare l'appuntamento.  Parte, invece, sulla Grosseto-Firenze un rapido, carico di polemiche. Provincia di Grosseto e Regione Toscana si rimpallano, infatti, le responsabilità del mancato avvio del servizio, attivato gradualmente negli anni dal 2006 al 2009 in tutte le province toscane, manca ormai solo a Grosseto.  Qui è stato annunciato per "fatto" più o meno ogni sei mesi dal 2008 ad oggi ed è sempre stato puntualmente rimandato, nonostante le proteste di cittadini e amministratori locali.  Il Memorario è un sistema di sincronizzazione degli orari dei treni regionali che facilita non poco la vita a chi usa il treno ogni giorno. L'ultima volta era stato dato per certo a Grosseto a giugno 2010 ma all'ultimo momento non se ne fece niente. Il motivo? L'assessore regionale ai Trasporti Luca Ceccobao spiegò che alcuni ritardi nei lavori di sistemazione della stazione di Pisa, imputabili non alla Regione ma a Trenitalia, non permettevano di allungare il sistema fino all'estremità sud della linea Tirrenica e di agganciarci i convogli che fanno capo alla stazione di Grosseto. «Il nuovo servizio Memorario - aveva però tranquillizzato Ceccobao - partirà con il prossimo orario invernale».  L'orario invernale è stato aggiornato come ogni anno lo scorso dicembre ma del Memorario non c'è traccia. Il 2010, è vero, è stato un'annataccia per i trasporti pubblici locali. I tagli della Finanziaria hanno obbligato la Regione a bloccare tutte le gare in corso e in scadenza nei dodici mesi scorsi e sotto la mannaia è finito anche il bando per la gestione dei servizi di Tpl, il Trasporto pubblico locale. Ma, almeno per quest'ultimo rinvio, sembra che a bloccare il Memorario non siano stati i tagli dei finanziamenti.  «La Provincia di Grosseto - spiegano dall'ufficio stampa dell'assessorato regionale ai Trasporti - ha chiesto ulteriori approfondimenti che rallentano il lancio del sistema. La Regione sta comunque lavorando con gli enti locali alla definizione del Memorario a Grosseto, anche se per gennaio di farlo partire non se ne parla».  Una novità, questa, per i grossetani ma anche per l'assessore provinciale ai Trasporti Fernando Pianigiani. «Non abbiamo chiesto assolutamente nulla - spiega sorpreso Pianigiani - anzi, abbiamo mantenuto sempre la stessa posizione in merito e lavorato perché Grosseto non fosse l'ultima provincia ad attivare il Memorario. In Regione ci hanno chiesto pazienza per i problemi che stanno attraversando i trasporti regionali su gomma e ferro e hanno annunciato il loro impegno a rivedere il sistema fra gennaio e febbraio». La prossima settimana si dovrebbe tenere un incontro in Regione «ma ancora - spiega Pianigiani - non mi hanno convocato».  Una cosa è certa: l'assessore non ci andrà con un treno sincronizzato con gli altri convogli regionali. E, come lui, rimarranno "fuori orario" tutti i maremmani che viaggiano in treno. A guardare la cartina del trasporto ferroviario in Toscana, insomma, sulla provincia di Grosseto continua a campeggiare il cartello "hic sunt leones".

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