Gioco
In 13 Comuni su 28 ci sono abitazioni ed edifici pubblici con valori ben oltre i limiti di legge
Emergenza radon, si corre ai ripari
Gabriele Baldanzi
Vanni, sindaco di Sorano: «Già incontrata l'Asl, partiremo dalle scuole»
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Amministratori, Asl 9, Arpat sono già a lavoro per fronteggiare l'insidia radon, dopo che sono stati pubblicati i dati di una complessa ricerca compiuta tra il 2007 e il 2010 in tutti i comuni toscani. Alcuni centri della nostra provincia, infatti, riscontrano valori ben oltre la soglia di rischio. In 13 Comuni su 28 della provincia di Grosseto ci sono diversi edifici che superano i mille becquerel al metro cubo. Il limite oltre il quale scienziati e medici ritengono che il radon possa nuocere alla salute è 300 Bq al metro cubo, ma già sopra i 200 becquerel è opportuno intervenire per bonificare un locale. Al momento, però, per evitare allarmismi, non c'è sindaco disposto a rivelare quali sono esattamente gli ambienti a rischio. «L'Unione Europea - spiega il dottor Filippo Checcucci, assessore all'ambiente a Roccastrada - ha emanato la direttiva 90/143 Euratom sulla tutela della popolazione contro l'esposizione a radon negli ambienti chiusi, che raccomanda livelli di riferimento per gli edifici esistenti (400 bq/mc) e futuri (200 bq/mc). L'Italia, se si esclude il Decreto legislativo 241/2000, non ha adottato ancora norme particolari per disciplinare i livelli di radon nelle abitazioni, a differenza di altri paesi europei. Tuttavia, nelle "Linee guida per la tutela e promozione della salute negli ambienti confinati" recepite con l'accordo Stato-Regioni del 2001, è stata evidenziata la necessità di predisporre un "Piano nazionale radon" comprendente, tra l'altro, una proposta di normativa per gli ambienti di vita, le azioni di rimedio e di prevenzione per gli edifici e una regolamentazione dell'uso di particolari materiali da costruzione». «I monitoraggi compiuti da Arpat per conto della Regione - prosegue Checcucci - rappresentano quindi un lavoro importante, che non va visto come un ulteriore problema per i Comuni. Noi abbiamo ricevuto una settimana fa i dati inerenti gli edifici esaminati, privati e pubblici. Ci sono delle emergenze e già ieri abbiamo fatto una riunione, con i tecnici, per affrontare il problema. Si tratta in prima istanza di informare, poi di predisporre ulteriori analisi e infine redarre un piano di intervento. Qui a Roccastrada il problema, pare di capire, riguarda soprattutto i piani terra e seminterrati, con punte di criticità là dove al materiale di costruzione si unisce la posa su roccia del fabbricato». Pier Andrea Vanni, primo cittadino di Sorano, parla chiaro. «Il problema è noto da tempo e non sarà sottovalutato. Abbiamo avuto una settimana fa una riunione sul tema con l'Asl e ieri ne ho parlato direttamente con il direttore generale Fausto Mariotti. Ovviamente le azioni dovranno essere sinergiche. Il nostro territorio è particolare. Non si può far sparire il tufo da un giorno all'altro o compromettere, abbandonare, edifici del 1500. Sì, abbiamo una mappa chiara dei fabbricati più gasati (è stato monitorato anche il mio ufficio...) e saranno attuate da subito tutte le misure di prevenzione indicate dai tecnici. Già la prossima settimana incontreremo i dirigenti delle scuole. Inizieremo da lì». Quando la concentrazione di radon supera i livelli di riferimento esistono diverse possibilità d'intervento, la cui scelta dipende da come è costruito l'edificio e come sono distribuiti gli ambienti. La prima cosa da fare è quella di effettuare nuove misurazioni del radon in diversi ambienti per individuare le vie di accesso del radon all'interno dell'immobile. Il sindaco di Sorano Pier Andrea Vanni sta pensando anche di diffondere un manuale del corretto comportamento in ambienti "contaminati" dal radon. «Ci è stato spiegato che bisognare areare di più gli ambienti, isolare l'abitazione dal terreno, sigillando le vie d'ingresso dell'aria dal sottosuolo. Vediamo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
