Il Tirreno

Grosseto

Croce rossa trasloca Fogli mortuari per le vie del centro

Alfredo Faetti
<b>ANNUNCI FUNEBRI </b>Appesi per le strade di Scarlino
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 SCARLINO. La sede operativa della Croce Rossa è stata trasferita a Scarlino Scalo, il trasloco era in cantiere già da tempo, ma in paese non tutti sono felici della novità. Tanto, da tappezzare le mura del borgo con fogli mortuari.  «È mancata all'affetto degli scarlinesi del capoluogo la sede della Croce Rossa». Sono le parole stampate su fogli simili a quelli mortuari. Per alcuni, infatti, questo trasferimento è una vera perdita. Al contrario, per il commissario Alduvinca Meozzi è il raggiungimento di un traguardo. «Abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni e finalmente abbiamo aperto la sede allo Scalo, che ospiterà la componente dei volontari del soccorso (il numero di telefono rimane il solito). A Scarlino, invece, rimangono la foresteria, i pionieri e la sezione femminile».  Questi dissapori tra Scarlino e lo Scalo hanno vecchie radici. La questione ha aperto un dibattito che è durato mesi, tra chi sosteneva l'importanza di una sede distaccata allo Scalo (tra cui i volontari), più adatta secondo loro per gli impianti e i veicoli, e chi voleva che la sede e soprattutto la sua parte operativa rimanessero al suo posto. Alcuni di questi, nel momento topico del dibattito, hanno fondato un Comitato per protestare contro il trasferimento con Roberto Culatti come presidente. È proprio lui a spiegare il dispiacere dei contrari. «Il Comitato non è servito a niente. Soltanto a ritardare il trasferimento di un anno».  Seppur annunciato, il passaggio della sede operativa della Cri da Scarlino allo Scalo è passato inosservato. Ad un certo punto, infatti, tra riunioni e incontri con l'amministrazione comunale, tutta la polemica si è sopita.  Nessuno aveva più sollevato l'argomento, seppur fosse chiaro quali erano le intenzioni dell'amministrazione. E dopo tanto silenzio, lunedì sulla porta della sede al capoluogo è apparso un cartello, in cui si diceva dell'avvenuto trasferimento. Alcuni membri del Comitato si sono attrezzati per l'iniziativa funesta. Stampati i fogli mortuari, sono andati persino in Comune a pagare le spese per l'affissione. Alcuni di questi fogli ieri mattina addobbavano le vie del borgo, come quello appeso sulla finestra della biblioteca che si affaccia su piazza Garibaldi, in pieno centro. «Un passo alla volta porteranno tutto a Scarlino Scalo» dice Culatti. Proprio in queste parole sta la contestazione dei contrari. «Non si tengono più in considerazione i centri storici, le radici di una comunità».

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