Il Tirreno

Grosseto

Stop alle cooperative sociali Addio o scelta temporanea? In giunta le opinioni si dividono

Francesca Ferri
<b>MUSEO ARCHEOLOGICO </b>Orari ridotti in vista
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MUSEO ARCHEOLOGICO Orari ridotti in vista

L'assessore al bilancio sembra voler dire basta, per risparmiare Ma sindaco e assessore alla cultura la vedono diversamente

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 GROSSETO. Una decisione strategica o una scelta obbligata? Un risparmio per il Comune o un abbaglio? Tira aria di scontro in Giunta fra il sindaco Bonifazi e l'assessore alla Cultura Ferretti da una parte e il titolare del Bilancio, Borghi, dall'altra.  Oggetto del contendere sono le ragioni che hanno spinto l'ente a non rinnovare la gestione del museo Archeologico di Grosseto alla cooperativa sociale Lisa e quella della biblioteca Chelliana alla cooperativa Tesauro per affidarle a un'altra azienda, la Colser Servizi di Parma, che già gestisce portierato e pulizie negli uffici del Comune.  Un'operazione che ha tutte le carte in regola. La Colser, infatti, è la società che ha vinto l'appalto regionale indetto dal ministero tramite Cosip e dalla quale ogni ente locale può attingere personale quando non ha possibilità di fare bandi. Un'operazione che, però, ha sollevato molti malumori in città, soprattutto per quanto riguarda la Lisa che, oltre a fornire un servizio d'eccellenza, ha l'ulteriore merito di impiegare persone svantaggiate.  Perché, dunque, cambiare gestione? «Affidando la gestione alla Colser - ha spiegato due settimane fa l'assessore al Bilancio Paolo Borghi a proposito del caso Museo - si risparmiano 30mila euro e, se in questi primi sei mesi dell'anno la qualità del servizio sarà all'altezza, nulla vieta di confermare l'incarico per i prossimi tre anni, come prevedono le norme in materia». Insomma, per Borghi è il primo passo verso «un'apertura modulare a una nuova gestione».  Non la pensa così, però, il collega alla Cultura. «Le proiezioni sui costi fatte dalla Colser - ribatte Ferretti - in realtà sono superiori e la scelta di affidarle museo e biblioteca è solo temporanea». Cosa è successo? Entrambe le cooperative erano a fine mandato per i rispettivi appalti e il Comune avrebbe dovuto rifare la gara. Ma per fare una gara d'appalto un ente deve individuare una spesa e in nessuno dei due casi era possibile.  Nel caso della biblioteca il bando scadeva a settembre, quando il patto di stabilità (che impone agli enti locali alcuni vincoli sul bilancio) non consentiva di aggiungere al bilancio del Comune le spese per un'altra gara.  Nel caso del museo a bloccare l'avvio di una nuova gara è stata l'incertezza, fino all'ultimo momento, sui tagli dei trasferimenti statali che hanno ritardato la stesura del bilancio di previsione. Una delibera di giunta del 4 gennaio scorso, la prima dell'anno, stringe la cinghia delle spese di ciascun settore per «non pregiudicare la costruzione del bilancio 2011» in questa «fase transitoria straordinaria». Senza gare le coop Tesauro e Lisa, fino ad allora impegnate in biblioteca e al museo, non hanno potuto concorrere per un eventuale rinnovo. «Rivolendoci alla Colser - spiega Ferretti - abbiamo potuto dilatare i tempi e tenere il museo aperto in attesa di poter fare un nuovo bando che uscirà a fine giugno. Il nostro desiderio del resto è ricostruire al più presto il rapporto con le cooperative, preferibili non solo dal punto di vista economico ma anche etico. Affidare loro questi servizi è stata una scelta fatta non a caso, ma strutturata, basata sull'attenzione al sociale di questa amministrazione che, tra le prime in Italia, ha firmato un protocollo con le cooperative sociali».  L'appalto alla Colser, dunque, sarebbe solo una soluzione "tampone", così come confermato già a metà gennaio dal sindaco Bonifazi che aveva subito messo in chiaro: «Non appena le finanze ce lo permettono, la nostra intenzione è bandire comunque una gara a luglio che permetta anche alle coop locali di partecipare».  Insomma, cambio di rotta nella gestione di museo e biblioteca per risparmiare, come sostiene Borghi, o solo ripiego obbligato quanto temporaneo, come dicono Bonifazi e Ferretti? Le coop e i cittadini attendono chiarimenti.

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di Redazione web