Sicurezza
Porto, a Roma il piano regolatore
Renzo Wongher
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PONTILI. Quello del Domiziano sequestrato, sotto Cerulli I ministri non hanno ancora firmato l'atto con le modifiche
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PORTO S.STEFANO. Tutta la vicenda dei pontili galleggianti, del sequestro di una parte di essi, del mancato rinnovo di una decina di concessioni demaniali nelle infrastrutture portuali di Porto S. Stefano, da qualche giorno sembra avere il suo punto cruciale nel Piano regolatore del Porto del capoluogo dell'Argentario, il cui iter burocratico nessuno ancora è riuscito a concludere. Attualmente lo strumento in questione è a Roma in attesa di essere firmato dai due ministri competenti. Vogliamo fare una rapida esplorazione sull'accidentato itinerario che il Prp di Porto S. Stefano ha dovuto percorrere fino a questo momento? E' ormai arcinoto che per quanto riguarda il bacino portuale del Valle è ancora in vigore il Piano Regolatore redatto nel 1958 dal Genio Civile - Opere Marittime di Roma ed approvato con decreto ministeriale il 22 dicembre 1958. Ad esso si ispirano i lavori di prolungamento del Molo Garibaldi tuttora in corso. Un inciso: nel 1958 a Porto S. Stefano di pontili galleggianti nemmeno si parlava. Lo sviluppo vertiginoso del diporto nautico e l'evolversi della situazione industriale dell'entroterra maremmano imposero la redazione di un nuovo piano regolatore del porto. L'amministrazione comunale di allora, ne incaricò, nel 2003, l'ingegner Leopoldo Franco. Il Comune fu in grado di consegnare il piano all'Ufficio circondariale marittimo di Porto S.Stefano nell'agosto del 2006 dopo numerosi incontri con enti e istituzioni, dopo i dovuti passaggi in consiglio comunale, dopo aver ottenuto i necessari pareri favorevoli di Enti e istituzioni. Raggiunta, la prescritta "intesa" con l'Autorità marittima. Il Piano Regolatore portuale fu adottato dall'Ufficio Circondariale Marittimo di Porto S. Stefano in data 24 agosto 2006. Dopo l'adozione il Prp naviga per Roma dove approda al Consiglio superiore dei lavori pubblici che nel marzo 2007 dà parere favorevole ma con prescrizioni circa la Valutazione di impatto ambientale. Al Comune di Monte Argentario, Roma pone circa 100 quesiti. Dopo la risposta del Comune ne vengono ulteriormente posti 32. L'amministrazione comunale risponde alle domande il 19 marzo 2008. Siamo ai giorni nostri. Il 1º Aprile 2010 il Piano Regolatore Portuale ottiene il parere favorevole della Regione sulla Via ministeriale. Nel frattempo l'assessore ai porti Alfredo Ballerano riesce a chiarire la conformità ambientale delle opere di prolungamento del Molo Garibaldi che ostacolava la Valutazione di impatto ambientale generale. Nonostante l'interessamento dell'Amministrazione Comunale il Piano Regolatore del porto del Valle, pare sia ancora alla firma dei titolari dei ministeri dei beni ambientali e dei beni culturali.
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