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Lo chiamano "silent killer"

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 GROSSETO. Tanto silenzioso da non far parlare di sé. Si stima che il radon, silent killer come lo chiamano negli Usa, provochi ogni anno in Italia tra i 1.600 ed i 6.400 casi di tumore polmonare ed è inserito dall'Organizzazione mondiale della sanità nel gruppo 1 delle sostanze cancerogene. In Italia è la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo di sigaretta. Un importante risultato di studi medici recenti è che il rischio da radon per i fumatori è circa 25 volte superiore a quello per i non fumatori, a causa della sinergia con fumo di tabacco. "Non sottovalutiamo il problema del radon, ma per i tumori al polmone non abbassiamo la guardia su quella che è la causa principale, e cioè il fumo". E' quanto evidenzia Fulvia Perillo, radioterapista oncologo al Misericordia, che spiega come sia "dimostrata dalla epidemiologia e dalla letteratura scientifica la stretta correlazione tra fumo di sigaretta e questa grave patologia, assai spesso mortale. Il fumo, inoltre, è causa o concausa di altre importanti patologie, tumorali (vescica, esofago, cavo orale, laringe...) e non (malattie cardiocircolatorie, broncopatia ostruttiva, enfisema...). Dunque è importante che non passi il messaggio che è sufficiente bonificare gli ambienti per evitare il cancro del polmone, magari continuando a fumare".

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