Sicurezza
«La balena era nel golfo perché ferita»
◗
LA PINNA. Un dettaglio della pinna della balena nel golfo Il racconto del fotografo: la pinna colpita forse da un grosso motoscafo
3 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Balena sì, balena no. Dopo aver letto i dubbi di alcuni sulle sue foto alla balena nel golfo, il fotografo Roberto Deri ci ha inviato il suo racconto su quel giorno. E anche una possibile spiegazione del perché la balena si trovava lì. «Il 16 gennaio era una giornata fantastica, sembrava primavera. Verso le nove di mattina sono uscito di casa con Sergio, mio fratello. Direzione il porto del Puntone per prendere la barca ed andare a pescare, con un po' di fortuna, polpi seppie e totani. Appena usciti dal porto vediamo un uomo su una barca davanti a noi che si sbraccia facendoci dei cenni. E' un attimo il tempo di capire il perché. Davanti a noi si alza fuori dall'acqua la schiena nera di un pesce enorme. Urliamo tutti e tre: "una balena!" L'acqua nel golfo è molto bassa e qui il fondale va dai 15 ai 20 metri. Evento rarissimo, spettacolare, ma anche preoccupante. Perchè con l'acqua così bassa una bestia del genere rischia di spiaggiarsi. Avevo solo la fotocamera compatta con me. La balena nuotava veloce, emergendo ogni due tre minuti da una parte all'altra del golfo. Sergio ci ha scarrozzato intorno per un bel po' permettendomi di fare qualche scatto decente! Ho postato le foto su Facebook e si è scatenato il tam tam di commenti e di tag. Sono usciti tre articoli sulla stampa locale con alcune delle mie foto pubblicate, perchè la notizia era circolata sul web. Ma forse la cosa più importante è chiedersi perchè una balenottera comune nuotava così vicino alla riva? Facebook in questo mi ha aiutato. Ricevo due messaggi privati: "Sono Roberta Canneri, sono di Follonica e biologa marina. Ti vorrei chiedere di più sul materiale fotografico che hai raccolto sulla balenottera". E poi un'altro: "Sono un collega dell'Elba giornalista e fotografo e ho pubblicato recentemente il libro "Balene all'Elba", dove parlo degli avvistamenti e spiaggiamenti storici delle balene all'Elba. Ho notato che la pinna mi ricordava una balena con una ferita da collisione. Le hai sottoposte ad un'analisi degli esperti? Un saluto. Antonello Marchesi". Rispondo ad Antonello: "Babbo dice che può essere legato al divieto di pesca ai bianchetti in vigore da quest'anno. Normalmente le balene mangiano krill ma il Tirreno è un mare molto poco studiato da questo punto di vista. Tu ne sai qualcosa di più?". Mi risponde: "Ho segnalato via mail il tuo avvistamento al Tethys Research Institute che trovi anche su Facebook. Puoi inserire il tuo link e le tue foto anche sulla loro bacheca se vuoi. La cosa che mi ha colpito è proprio la forma della pinna dorsale del cetaceo che mi è sembrato di vedere su un archivio fotografico (http://www.tethys.org/collisioni/esempi-en.htm) che contiene le balene "incidentate" cioè quelle che vengono investite da natanti e poi riportano ferite e cicatrici, pinne tagliate ecc. infatti la forma della pinna dorsale della tua balena appare particolare". E guardando quelle foto ho perso il buonomure. Mi son messo ad ingrandirle il più possibile: il risultato è una conferma dell'ipotesi. Ora resta da scoprire chi l'ha investita facendola sbandare nel golfo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
