Sicurezza
IL CASO
Erano bibliotecari, ora sono "addetti alle pulizie"
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GROSSETO. Se l'uscita della Lisa dal museo ha tagliato fuori alcuni lavoratori svantaggiati, in biblioteca l'affidamento dell'appalto alla Colser ha provocato altri scossoni per i lavoratori. Per essere riconfermati con la nuova gestione, i bibliotecari ex Tesauro, infatti, hanno dovuto firmare un contratto che non rispetta le loro mansioni: non da bibliotecari, cioè, ma un multiservizi, quello per personale delle pulizie, guardiani e portieri. E riscuotono oggi circa 300 euro lordi al mese in meno. Ce n'è da far rizzare i capelli a qualunque sindacato eppure... Eppure quel contratto è stato firmato proprio nelle stanze di un sindacato, la Cgil. Un autogol? «Purtroppo quando una ditta vince un appalto decide lei che contratto applicare - spiega Andrea Ferretti di Filcams Cgil che ha seguito la vicenda - e nel caso della Colser non erano previsti contratti da bibliotecario. I lavoratori hanno comunque avuto un miglioramento delle condizioni: neppure prima erano inquadrati come bibliotecari; avevano un contratto del commercio che non garantiva loro il posto in caso di passaggio di appalto. Con il multiservizi hanno la sicurezza che, se la Colser se ne va, chi prende il suo posto deve assumerli. Sulla diminuzione dello stipendio Ferretti spiega che «nel prezzo totale per il servizio era previsto un costo del lavoro più basso rispetto a prima. Per questo ai lavoratori hanno diminuito il monte di ore e dunque lo stipendio. Stiamo dialogando con la Colser per aumentare le ore di impiego ma, comunque, i ragazzi sono tutti contenti perché almeno sono veri e propri dipendenti, più tutelati». F.F.
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