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Grosseto

E al sindaco di Scarlino che minaccia denunce: «Querelerà anche i deputati che hanno presentato un’interrogazione?»

Morie di pesci, ambientalisti ancora all'attacco

Michele Nannini
Morie di pesci, ambientalisti ancora all'attacco

L'ex assessore Vella contesta le valutazioni dell'Arpat e le rassicurazioni della Provincia

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 SCARLINO. Gli occhi degli ambientalisti ancora puntati sulla moria di pesci di fine 2010. Antonino Vella, subacqueo ed ex assessore del Comune di Follonica, torna a commentare non senza spunti critici quanto accaduto nel canale Solmine, in particolare le conclusioni di Arpat. «È evidente il giro di parole utilizzato per allontanare le attenzioni dal polo industriale», attacca Vella.  «Ed è logico - incalza - che l'agenzia, intervenuta in ritardo di almeno un giorno sull'accaduto, non abbia riscontrato alterazioni nelle acque correnti del canale. Intanto sarebbe auspicabile sapere a quali conclusioni è arrivata Arpat nelle occasioni in cui nel canale erano presenti organismi privi di vita e quali conseguenze sono scaturite da queste constatazioni. E magari anche sapere se l'Agenzia si sente di escludere con certezza la correlazione fra la moria e le acque del canale. Perché non si è sentito il bisogno di integrare l'indagine interpellando i testimoni diretti della moria di pesci? Forse acquisire altri dati non chimici avrebbe potuto mettere in difficoltà qualcuno?».  Vella chiama in causa anche l'assessore provinciale Patrizia Sivieri che ha «escluso in modo assoluto - dice Vella - la correlazione fra canale e moria snocciolando dati su autocontrollo delle aziende e prescrizioni per costruire un depuratore che adesso però non c'è: forse l'assessore non conosce la storia quarantennale del canale e le informazioni per un'analisi completa del territorio in questione». L'ambientalista scarlinese ritiene inoltre insufficienti i due controlli l'anno di Arpat sugli scarichi del canale. «Non dobbiamo preoccuparci e, se succede qualcosa, visto che ci sono i protocolli, le prescrizioni, i controlli e gli autocontrolli, le cause non possono essere imputate a ciò che è più logico, ma vanno ricercate in coloro che preoccupandosi, testimoniando e denunciando i problemi, procurano allarme o calunniano nell'indicare le probabili cause ed eventuali soluzioni. Solo il rilevare parametri alterati non esclude gli incidenti e la morte di esseri viventi: penso sia necessario dotare ogni immissione nel canale principale di una cateratta automatica e una vasca di raccolta temporanea che entrasse in funzione per consentire l'eventuale riparazione evitando la contaminazione del canale. Cosa intende inoltre fare il sindaco Bizzarri a tutela della salute dei cittadini, ultimi utilizzatori del prodotto mare, anche alla luce dei valori di metalli riscontrati nei sedimenti alla foce del canale? Mi piacerebbe infine sapere - conclude Vella - se oltre ai cittadini locali intende denunciare per procurato allarme anche i 6 parlamentari radicali eletti nel Pd che hanno presentato a Montecitorio un'interrogazione in merito».

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