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Durissimo affondo di Ciani e Fusini

Durissimo affondo di Ciani e Fusini

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Sequestri della Finanza e concessioni a rischio: allarme rosso per i pontili e la nautica all'Argentario. «E per fortuna che nei 140 punti che costituiscono il "Progetto in Piazza" presentato dal sindaco Cerulli nell'ottobre scorso veniva indicata la nautica come motore trainante dell'economia locale». Esordiscono così Gabriele Fusini e Mauro Ciani - rispettivamente presidente di Cna e direttore di Confartigianato - che continuano: «Dopo i proclami sono arrivate le beffe. La situazione che si è venuta a creare all'Argentario è paradossale. Da una parte abbiamo una categoria che rappresenta l'asse portante dell'economia della Costa d'Argento e dall'altra abbiamo un'amministrazione comunale che dimostra di non essere all'altezza della situazione».  Solo all'Argentario sono presenti più di 120 aziende artigiane che operano nella nautica e nell'indotto, dal rimessaggio e cantieristica fino alla meccanica e agli interni di arredamento. Aziende - dicono Cna e Confartigianato - «che già sono costrette ad affrontare una crisi economica di dimensioni mondiali e in più si vedono messe in difficoltà dalla mancanza di scelte politiche. È evidente l'inadeguatezza dell'attuale giunta».  Per Ciani e Fusini la mancanza di un piano regolatore definito che potesse evitare il problema «non è una giustificazione: molti altri comuni della costa italiana sono in una situazione analoga se non peggiore (Porto Ercole è regolamentato da un piano risalente al 1959 mentre il piano di Porto Santo Stefano è sulla scrivania di qualche ministro della Repubblica dal 2006). Il decreto "milleproroghe" - evidenziano - poteva essere un' ancora di salvataggio per l'amministrazione, visto che lo stesso consente un rinnovo delle concessioni fino al 2015 e alcuni Comuni della nostra costa hanno provveduto subito ad attuarlo (tutti tranne Monte argentario) e questo poteva essere il percorso per assicurare all'economia del mare la continuità, in attesa della fase dei bandi e della comparazione così come indicato dalla Comunità Europea».  I vertici delle categorie si dicono preoccupati.  «La prossima estate - dicono - si rischia di vedere i porti dell'Argentario privi di imbarcazioni con gravissimi danni al turismo e all'economia locale. Infatti oltre alla perdita di posti barca siamo costretti ad assistere alla perdita di posti di lavoro e questo,in un momento già difficile per le imprese e le famiglie non è assolutamente tollerabile. L'intervento della magistratura sembra inoltre aver reso evidenti oltre le già conosciute lacune di cui da tempo si discute sulle concessioni anche i difetti del percorso autorizzatorio urbanistico e non solo».  Dunque - concludono Ciani e Fusini - «auspichiamo l'intervento sia della Regione, della Provincia che della Camera di commercio e di tutti quei soggetti che vorranno insieme a noi aprire un tavolo di discussione per tentare di salvare l'economia e il turismo di uno dei territori più belli della Toscana, a loro chiederemo inoltre di individuare insieme all'amministrazione comunale di un percorso che porti l'Argentario fuori dalla terribile incertezza in cui si trova».

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