Il Tirreno

Grosseto

«Pochi posti barca per le famiglie»

Sel all'attacco sul progetto del porto di Talamone

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 ORBETELLO. «Il progetto per il porto di Talamone, ancora in fase di definizione, avanzato dall'amministrazione va ricalibrato nelle sue dimensioni e nelle previsioni volumetriche a terra, che nulla hanno a che fare con le attività portuali e con l'indotto produttivo. In questo progetto la piccola nautica rimane marginalizzata e tanti cittadini resteranno senza possibilità di accedere ad un posto barca». Alessandro Ragusa coordinatore di Sinistra ecologia e libertà, interviene sul tema della nautica da di porto. «Il nostro impegno vuole essere quello - dice - di dare l'opportunità ai cittadini del Comune di accedere ad un posto barca di piccole e medie dimensioni a Talamone, alla Foce dell'Albegna e nel Canale di S. Liberata a costi accessibili. È impensabile per chi vive di un solo stipendio o di una pensione pagare per un posto barca, di piccola dimensione, una cifra pari ad alcune migliaia di euro». Il discorso si sposta sulle associazioni diportisti nel Canale di S.Liberata, che da alcuni anni, su iniziativa dei cittadini, ha realizzato, con la collaborazione dei propri iscritti, pontili di legno che, ospitano stagionalmente piccole e medie imbarcazioni da diporto. «Il Comune - dice - autorizza con ordinanza sindacale l'ormeggio provvisorio (maggio-dicembre), che però non può assicurare stabilità e miglioramento della condizione tecnica e logistica (pontili galleggianti, energia elettrica, acqua, vigilanza)». Sel propone infine che questa situazione, che oggi ha un bassissimo impatto ambientale e caratteristiche bene inserite nel contesto, possa essere definitivamente sistemata con una autorizzazione stabile attraverso un percorso concertato tra Comune, Provincia, capitaneria e Regione. G.C.

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