Sicurezza
«Mai in Toscana con questo Pdl»
Enrico Pizzi
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FLI. Francesca Scopelliti esponente grossetana con Laura Cutini del partito di Gianfranco Fini Futuro per l'Italia chiarisce: «Questi dirigenti non ci vanno bene Avremo candidati nostri a Grosseto, Orbetello e Castiglione»
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GROSSETO. Candidati a Grosseto, Orbetello e Castiglione, confronto con le liste civiche negli altri Comuni in cui si vota, ma nessuna possibilità di dialogo, per Futuro con questo Pdl fino a quando ci sarà questa dirigenza, soprattutto in Toscana. Futuro e libertà per l'Italia pronto a correre, dunque, con il Polo della Nazione e, agli alleati di Api e Udc, ancora presenti in giunte di centrosinistra e di centrodestra, chiede di fare chiarezza. Futuro e Libertà per l'Italia sta iniziando a strutturarsi come partito, in vista dell'assemblea costituente di Milano, a metà febbraio e il coordinatore regionale Angelo Pollina, insieme al vicecoordinatore Massimiliano Simone, ha trascorso, ieri, una giornata in Maremma, con le due coordinatrici provinciali Laura Cutini e Francesca Scopelliti. Dai dati in possesso del coordinamento regionale, Fli sta riscuotendo, in Toscana, un successo di adesioni. Sono circa 4mila le persone che hanno scelto di stare con Gianfranco Fini, di questi circa un centinaio sono amministratori. «Un successo entusiasmante - dice Pollina - anche in considerazione del fatto che un partito come era Forza Italia era arrivato ad avere tra gli 8 e i 9mila iscritti, ma dopo anni di lavoro, mentre Futuro e Libertà è solo da ottobre che si sta muovendo». Anche la Maremma sta dando il suo contributo: sono circa 400 i cittadini che hanno aderito in provincia di Grosseto, «segno - spiega Pollina - che si sentiva il bisogno di un partito di centrodestra, ma di tipo europeo e liberale, che prendesse le distanze da quel centrodestra che noi non riconosciamo, un centrodestra con la bava alla bocca, in conflitto continuo sia con gli alleati che con gli avversari, che considera sempre dei nemici». L'obiettivo di Fli «non è fare un piccolo partito - dice Pollina - ma un partito grande, con delle regole, uno statuto, la partecipazione, la possibilità di scegliere la classe dirigente partendo dal basso». La giornata di ieri, in Maremma, è propedeutica all'avvio delle manovre verso le amministrative di primavera e Futuro e Libertà già sa che non correrà da solo, ma con il cosiddetto Terzo polo, il Polo della Nazione, «possibilmente - dice Pollina - con un unico candidato sindaco e con le liste collegate». L'intenzione non è correre per partecipare ed è per questo che ci sarà un confronto intenso per scegliere i candidati, a partire da quello per la poltrona di sindaco di Grosseto. «Sceglieremo, insieme agli alleati, un candidato che ci possa portare al ballottaggio - dice Pollina - perché chi l'ha detto che al ballottaggio debbano andare per forza Lolini e Bonifazi?» Altra certezza, per Pollina, è che Fli non potrà mai andare con la classe dirigente attuale del Pdl, in particolare in Toscana. Ai futuri alleati che ancora siedono in giunte comunali, come l'Udc a Orbetello, o in quella provinciale, come Api a Grosseto, il messaggio di Futuro e Libertà è chiaro. «Non voglio mettere bocca su affari di altri partiti - dice Pollina - ma mi limito a far notare che Fli ci ha messo 30 secondi a decidere di uscire dal governo per un progetto di più ampio respiro, per un fine più nobile».
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