Il dolore
I COMMENTI
Lolini: «Giusto farlo, ma al Madonnino»
◗
Lolini 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. La questione del polo logistico di Braccagni è all'ordine del giorno anche nell'agenda politica dei due candidati a sindaco Mario Lolini e Massimo Felicioni che non sono voluti mancare all'assemblea pubblica del Comitato Sos Braccagni. Lolini (Pdl) ha posto un distinguo tra il progetto in sé e il problema della sua localizzazione: «Il polo logistico è un'idea molto positiva ma concretamente andrebbe realizzato non a Braccagni, andando a inflazionare un'area urbana che invece va salvaguardata, ma in una zona, come quella del Madonnino, originariamente proposta (lì lo prevede il piano strutturale, ndc). Le scelte non vanno calate dall'alto ma ponderate valutando, con attenzione e senso di responsabilità, la voce dei cittadini. Cosa che l'attuale amministrazione ha dimostrato di non saper e voler fare». Di «scelta sconsiderata e sovradimensionata calata dall'alto» ha parlato anche Felicioni, in corsa con la lista civica "Grosseto Oggi per la sua identità". «Per noi il polo logistico intermodale così come è concepito non è necessario e siamo contrari perché rappresenta solo un business per gli attori promotori ma non per la nostra terra. Studiamo piuttosto la fattibilità di un polo agroalimentare commisurato al fabbisogno e produzione reale delle aziende locali e non una realtà di servizio per una unità di bacino che risponda alle esigenze del fuori provincia». Quanto alle scelte del Comune sul polo anche Felicioni ha contestato il metodo adottato: «La partecipazione dei cittadini alle scelte non c'è stata perché non è stata consentita. Senza aver dato ai braccagnini la possibilità di esporre le proprie ragioni tra un mese tutto sarà messo nero su bianco dai tecnici ed esperti del Comune. E poi si parla di urbanistica partecipata...». (s.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
