Il Tirreno

Grosseto

All’assemblea l’annuncio che il progetto sarà inserito nel regolamento urbanistico

Il comitato ribadisce il no ma il Comune: «Scelta strategica»

Sara Landi
Da sinistra Bastiani, Baldacci, Bargelli Vellutini, Canuti
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Da sinistra Bastiani, Baldacci, Bargelli Vellutini, Canuti

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GROSSETO. Una presenza di cittadini, un centinaio, come da tempo non si vedeva in un'assemblea pubblica nella frazione e un confronto costruttivo su un tema che continua a dividere. A Braccagni si è tornati a discutere di polo logistico in un'affollata riunione indetta martedì sera dal comitato Sos Braccagni presieduto dall'architetto Luca Barbacci. «Qualcosa di nuovo è effettivamente emerso ed è una novità che ci preoccupa».  Spiega Barbacci: «Abbiamo appreso che il Comune senza darne notizia ha abbandonato la strada della variante anticipatoria al piano regolatore generale per realizzare il polo logistico industriale inserendolo nell'ambito della prossima adozione del regolamento urbanistico. Tutto lecito sul piano procedurale ma così si esclude la popolazione che non è più stata interpellata e che è invece fortemente critica verso il progetto». 

«La riunione è servita anche a far emergere un'altra verità una volta per tutte - aggiunge Barbacci -. La Pilt vuole il polo logistico a Braccagni esclusivamente perché lì gli costa meno realizzarlo ma non è mai stata fatta un'analisi costi-benefici che a priori dimostri con dati incontestabili che i benefici per tutta la collettività superano i danni che per la comunità braccagnina ci saranno. Non dimentichiamoci che parliamo, tanto per dare un'idea delle proporzioni, di un mostro di cemento di trentatré ettari attaccato ad un centro abitato di appena venti ettari».  Senza dimenticare le altre ragioni, sono ben tredici quelle elencate nel suo sito http://sos.braccagni.net, per cui il comitato dice "no al polo".  Quello stesso "mostro" però il Comune di Grosseto lo chiama in modo ben diverso parlando di "scelta strategica" e anche nell'assemblea di martedì l'assessore all'urbanistica Moreno Canuti lo ha ribadito. 

«Quella del polo logistico è una scelta politica che viene da lontano e che confermiamo perché ci crediamo, anche confortati dai risultati dello studio dell'agenzia nazionale Invitalia (l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, ndc) che presto presenteremo e che ribadisce la bontà di questo progetto di area vasta a servizio non solo del territorio provinciale».  Canuti precisa comunque che «la fase della valutazione ambientale strategica è ancora in itinere e quindi si terrà conto di tutte le cautele in termini di impatto ambientale, paesaggistico e di rischio idraulico e di quanto prescrivono le normative europee e nazionali».

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