Proteste
Mario Lolini è in pista «Costruisco il programma ascoltando i cittadini»
Enrico Pizzi
◗
IN CAMPO Mario Lolini, candidato sindaco del Pdl, avvia ufficialmente la sua campagna elettorale in città Parte la campagna del candidato sindaco del Pdl Con un'idea su tutte: tagliare le società partecipate
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Ascoltare i cittadini e preparare, con i cittadini, un programma elettorale commisurato con le loro esigenze, un programma che non faccia la fine di quello del sindaco uscente Emilio Bonifazi che - dice il candidato del Pdl, Mario Lolini - è stato attuato solo per un punto: l'acquisto del teatro Moderno». Davanti al nuovo maxicartellone pubblicitario che va oltre il precedente "Ciao Grosseto" e ricorda come "Un buon sindaco deve saper ascoltare!", Lolini dà il via al suo «viaggio tra la gente», la campagna di ascolto finalizzata a costruire il programma elettorale. Prosegue, dunque, il lungo percorso verso il voto delle amministrative per Grosseto - che non sarà prima dell'8 maggio - e Lolini lo fa ancora senza simboli di partito, pur essendo lui il candidato espresso dal Pdl, con l'intenzione di presentare anche una propria lista, una lista del sindaco. E un programma al quale dovranno aderire i partiti che lo sosterranno nella sfida a Bonifazi. Tanti gli strumenti che Lolini ha messo in moto per sentire gli umori dei grossetani: il social network Facebook, il sito Internet, la posta elettronica. E ha anche predisposto un questionario in cui chiede ai cittadini di esprimersi su ambiente, mobilità, manutenzioni e servizi alla persona e di indicare, in una lista, gli interventi prioritari, tra risistemazione delle Mura, lotta al degrado in generale, nuove infrastrutture come strade, marciapiedi, arredo urbano e giardini, crescita economica della città, cultura, sicurezza, traffico ed emergenza casa. Mario Lolini ha già in mente alcuni punti fondamentali su cui vorrebbe intervenire, prioritariamente, nel caso in cui fosse eletto sindaco. Uno di questi riguarda una radicale riforma del sistema delle società partecipate. Il punto di partenza è la normativa che prevede che entro la fine dell'anno il Comune dovrà disfarsi di quelle società che svolgono funzioni non strategiche o, in ogni caso, le società partecipate dovranno dismettere questo tipo di funzioni. È il caso, per esempio - spiega Lolini - della San Lorenzo Servizi che dovrà lasciare i servizi cimiteriali, ma è anche il caso della Grosseto Parcheggi che potrà continuare a fare le strisce di parcheggi e strade, ma non potrà più occuparsi della gestione dei parcheggi. Lolini vuole ridurre il numero delle partecipate a due soltanto, una con funzioni di gestione e manutenzione degli immobili del Comune, l'altra, una sorta di "Grosseto manutenzioni", destinata a occuparsi della manutenzione della città e delle frazioni, dalle buche nei marciapiedi ai lampioni. Società che potrebbero - spiega - anche soddisfare esigenze di Comuni vicini e operare in sinergia anche con la Provincia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
