Il Tirreno

Grosseto

Non accettata la sospensiva richiesta dal Comune, resta in piedi la battaglia legale del Comitato del no

Inceneritore, il Tar boccia il ricorso

Alfredo Faetti
<b>INCENERITORE. </b>L&#146;impianto di Scarlino
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INCENERITORE. L’impianto di Scarlino

Il sindaco Eleonora Baldi non demorde: «Ci rivolgeremo al Consiglio di Stato»

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 SCARLINO. Il Tar di Firenze non ha accettato la sospensiva richiesta dal Comune di Follonica contro il nulla osta per trattare cdr rilasciato all'inceneritore di Scarlino. Ma il sindaco Eleonora Baldi non demorde: «Arriveremo al Consiglio di Stato». Secondo round in scena il 3 febbraio con il ricorso (simile) del Comitato del no. La strada del ricorso al Tar presentato dal Comune di Follonica è finita ieri pomeriggio.  Atteso già per mercoledì, il pronunciamento del tribunale amministrativo è arrivato solo ieri e la notizia si è diffusa all'ora di pranzo: niente sospensiva. Il Tar infatti non ha accolto il ricorso presentato dall'amministrazione follonichese contro il nulla osta che la Provincia ha rilasciato a Scarlino Energia per autorizzare l'azienda a bruciare anche cdr nell'inceneritore.  Le reazioni non si sono fatte attendere. «Arriveremo fino al Consiglio di Stato» è il commento a caldo del sindaco Eleonora Baldi, che di starsene con le mani in mano non ci pensa neanche. «Nel frattempo useremo tutte le nostre forze per rafforzare i controlli, in modo da avere dati sempre aggiornati da poter verificare, e dobbiamo allestire l'agenzia di monitoraggio. Non possiamopiù accontentarci delle autocertificazioni». Insomma, la battaglia continua, senza sosta. «La salute dei cittadini non può aspettare le "lungaggini" giuridiche» conclude il sindaco.  «Sapevamo di aver garantito il rispetto della procedura di autorizzazione prevista dalla legge» è la risposta di Patrizia Sivieri, assessore provinciale all'ambiente. «Il Tar, - continua - di fatto, dà una prima conferma della validità e della regolarità dell'iter seguito dalla Provincia». A Sivieri fa eco Antonio Terribile, presidente del Ctl di Legacoop Grosseto: «confermata la correttezza delle procedure. Ora ci sono le condizioni per risolvere i problemi della gestione del ciclo dei rifiuti in provincia di Grosseto».  Il capitolo, comunque, benchè il pronunciamento del Tar lasci poco spazio a esiti diversi, non è ancora chiuso. Già, perchè i ricorsi presentati a novembre erano due: uno dal Comune di Follonica e l'altro dal Comitato per il No insieme a Wwf Italia, altre associazioni ambientaliste e privati cittadini. E se ieri il pronunciamento riguardava la richiesta dell'ente, il 3 febbraio ci sarà l'udienza per il ricorso presentato, sugli stessi punti, dagli ambientalisti. La strategia di quest'ultimi consiste nel analizzare le motivazioni contenute nell'ordinanza che ha respinto la richiesta del Comune di Follonica e di ribattere a queste colpo su colpo in aula. «Venderemo cara la pelle» dicono dal Comitato, convinti anche loro ad arrivare al Consiglio di Stato se il verdetto sarà uguale.

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