Il dolore
MASSIMA CAUTELA
Sul ponticello sì, ma a passo di lumaca
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A PEZZI Un tratto del marciapiedi di ponte Amiata 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Se per un grosso camion entrare nella ztl è un'impresa, con il rischio sempre in agguato che il selciato faccia crac, uscire dalla cinta muraria non è più semplice né meno "azzardato". L'unica via d'uscita dalle mura per i mezzi privati è il ponte di via Amiata che da via Saffi attraversa le mura e sfocia in viale Fossombroni. Un ciclope di 40 tonnellate deve passarci a non più di 7,29 chilometri orari (proprio così, 7,29), cioè più o meno il doppio della velocità di una zanzara. Un camion da 30 tonnellate può permettersi poco di più, 8,42 chilometri all'ora, mentre uno da 20 tonnellate può sfiorare i 10,31. Se la stazza non supera le 10 tonnellate si può spingere un po' di più il piede sull'acceleratore, sempre in termini relativi s'intende, e arrivare fino a 14,58. Solo i camion "piuma", che non pesano più di 2 tonnellate e 636 chili, possono provare l'ebbrezza di sfiorare ben 30 chilometri orari. Lo stabilisce il rapporto rilasciato all'indomani del collaudo statico della struttura eseguito il 21 maggio 2002 e trasmesso al comando della Municipale con l'invito «ad apporre idonea segnaletica con le indicazioni delle limitazioni di transito». Del cartello non c'è traccia, come del resto non si vedono mai tir di tali stazze sul ponte. All'occorrenza per uscire dalle mura si può contare sui passaggi a porta Nuova e porta Vecchia attrezzati con le colonnine che scompaiono sotto l'asfalto. Si romperà qualche pietra, ma ne va della dignità dei cavalli motore. E forse non è l'unico guadagno. Un limite così drastico alla velocità, seppur per mastodontici tir, non dice niente di buono. «Un limite del genere non viene posto necessariamente per problemi strutturali - spiega l'assessore ai lavori pubblici Maurizio Frosolini - ma potrebbe essere un accorgimento prudenziale per evitare che i mezzi vadano fuori strada. Mi riservo in ogni caso di verificare questa circostanza con i tecnici comunali. Non v'è dubbio che una struttura deve essere stabile e sicura al cento per cento per tutti i mezzi». Non aggrottino le ciglia gli automobilisti. Un'auto pesa dai mille ai duemila chili: va da sé che non ci sono pericoli per la circolazione quotidiana. Resta il fatto che su nessun mega viadotto si è mai visto un tir inchiodare e attraversare a passo di jogging. E il fossato delle mura su cui si allunga ponte Amiata, pur frutto delle abili maestranze medievali che l'hanno costruito, è ben poca cosa rispetto a una vallata alpina. F.F.
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