La manifestazione
I PROBLEMI
Marras: «Va fatto subito lo statuto»
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MASSA MARITTIMA. Agresti lo ha definito «il vero banco di prova». E' il terzo dei punti in cui si snoda il lavoro 2011 per il Parco: «definire con precisione le modalità di attuazione della mission così come indicata nel decreto di istituzione del Parco attraverso la redazione dello statuto e del regolamento». Oltre a questo, poi, c'è la questione della nomina ministeriale che ufficializzerà il nuovo comitato di gestione. Sono questi i problemi ancora irrisolti del Parco. Se per quanto riguarda il decreto di nomina da parte del ministro Prestigiacomo non c'è altro da fare che aspettare («lo attendiamo per le prossime settimane» dice Agresti), per quanto riguarda la stesura di statuto e regolamento, che sono gli atti normativi fondamentali per l'ente, gli addetti ai lavori sono già all'opera. Anche perchè la loro assenza «limita l'attività del Parco», come ha detto il presidente. Anche il presidente della Provincia Leonardo Marras è intervenuto sull'argomento: «Dobbiamo essere rapidi nel fare lo statuto. Di fatto, adesso siamo istituzionalmente precari», espressione che rende bene l'idea. Sulla natura giuridica che l'ente dovrà avere non ci sono posizioni univoche, tra fondazione e consorzio. In ogni caso, Marras spiega che non è il caso di «fossilizzarsi sulle forme e gli strumenti». Nel dire questo, invita tutti sia a un confronto aperto e libero, ma anche a «mantenere il modello plurimo», ossia caratterizzato da una pluralità di enti. Ma c'è anche un altro problema. A sollevarlo è Francesca Mondei, candidata a sindaco di Gavorrano per il Pd, che dopo aver preso parte al convegno lancia l'allarme: «per far decollare il Parco servono investimenti». Per questo, invita Agresti a «sbloccare i finanziamenti del ministero dell'ambiente, perché gli enti locali non se li possono accollare da soli». Poi lancia una proposta: «puntiamo sulle coop giovanili per migliorare la qualità dell'accoglienza». (a.f.)
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