Finanza
La Regione vuol cedere Alberese
Il progetto: gestione a privati e alienazione dei beni
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ALBERESE. Ora è un po' più chiaro cosa intendeva l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvadori quando, tre mesi fa, rispondendo ad una interrogazione della Lega Nord sul futuro dell'Azienda agricola regionale di Alberese, spiegò che la giunta stava lavorando per creare le condizioni per separare la proprietà dalla gestione. In una breve risoluzione approvata due giorni fa in aula consiliare, su proposta della II Commissione, si inizia a comprendere come Firenze intende liquidare Alberese. Si precisa che i tagli pesanti al bilancio del settore impongono nuove forme di gestione del patrimonio regionale, che garantiscano una maggiore redditività. Ad Alberese, azienda a gestione diretta, sono stati fatti nel passato investimenti rilevanti ma oggi la Regione Toscana non sa più cosa farsene di una vigna meravigliosa e di una cantina importante (a costante rimessa). Peraltro produrre e vendere vino e olio, a questi chiari di luna, non spetta certo al Pubblico. Nella risoluzione si riconsiderano le prospettive dell'Azienda regionale, "valutando la possibilità di avviare un percorso che porti, entro il 31 dicembre 2011, ad una cessazione della gestione diretta tramite affidamenti a privati delle attività aziendali, l'alienazione di parte o di tutto il patrimonio aziendale". «Sono parole pesanti come macigni - commentano i consiglieri comunali di Grosseto, Giancarlo Tei e Amedeo Gabbrielli - tanto più preoccupanti perchè contenute in un atto collegato all'approvazione del bilancio consuntivo 2009. Non erano assolutamente questi i patti. Ci doveva essere un progetto di riordino delle aziende regionali (sul quale siasmo d'accordo) e non solo di Alberese. Siamo certi che Provincia di Grosseto e Comune capoluogo sono stati tenuti all'oscuro rispetto alla prospettiva di una vendita. Ci domandiamo adesso: come si salvaguardano i posti di lavoro dell'azienda? Pensiamo, per esempio, al personale avventizio. E poi cosa vogliono vendere? I Magazzini Lorenesi? La Villa Granducale? Siamo basiti. Senza contare che quel patrimonio - se alienato - impoverisce il nostro territorio ed è inaccettabile. In conclusione chiediamo a chi ci rappresenta nel governo regionale - la Bramerini e Allocca - di intervenire subito, magari riprendendo in considerazione il progetto di fusione con il Parco». Intanto, il prossimo 4 febbraio, alle 21, ad Alberese, è in programma una iniziativa pubblica sul tema organizzata dall'associazione Riformiamo.
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