Il Tirreno

Grosseto

La Cantina va verso la salvezza

Claudio Bellumori
<b>CANTINA. </b>Oggi l&#146;assemblea a Capalbio
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CANTINA. Oggi l’assemblea a Capalbio

Oggi assemblea, la speranza è che Fattorie di Capalbio la prenda tutta

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 CAPALBIO. Le fatiche non sono esaurite, ma qualcosa di buono si starebbe intravedendo. Oggi alle 17 si terrà l'assemblea ordinaria dei soci della Cantina cooperativa di Capalbio per l'approvazione del bilancio (chiuso al 31 agosto scorso). Oltre agli adempimenti di natura prettamente legale, i soci intenderanno conoscere lo stato della struttura e, di conseguenza, sapere quali possono essere le sue prospettive. Nella sostanza, ci sono da risolvere due aspetti.  In primis quello finanziario, legato all'esposizione debitoria della cooperativa con il sistema bancario.  E poi c'è la questione legata alla gestione del depuratore di proprietà della Cantina, utilizzato non solo per gli scarichi industriali ma anche per quelli civili di tutta la frazione di Borgo Carige. Per la soluzione del "rebus", quindi, ci vorrà il supporto di tutte le autorità pubbliche locali competenti in materia. Garantita l'ultima vendemmia, il lavoro è proseguito senza sosta.  Daniele Moretti, uno dei componenti del collegio dei liquidatori, ha spiegato che l'esercizio provvisorio dell'attività è andato avanti «fino al 3 settembre in ottemperanza all'indicazione dell'assemblea dei soci, con il solo scopo - ha aggiunto - di mantenere in vita la struttura aziendale e, indirettamente, di molte realtà produttrici di uve assicurando così il mantenimento dell'occupazione con evidenti benefici sull'economia del territorio».  Successivamente, infatti, il collegio dei liquidatori ha concesso in affitto l'intero compendio aziendale al consorzio "Fattorie di Capalbio" (composto dalle cooperative di servizio Agrimaremma, Terre dell'Etruria e Co.Fin.Agri) che, oltre ad essersi occupato immediatamente dell'ultima vendemmia, sta tutt'ora gestendo l'attività aziendale.  «Da far rilevare - ha commentato Moretti - l'elemento contrattuale di rilievo posto all'interno dell'affitto di azienda a Fattorie di Capalbio che prevede l'impegno di quest'ultima struttura a elaborare un più ampio progetto industriale volto ad acquisire l'intero compendio aziendale. Per la stesura del piano industriale e finanziario - ha continuato - Fattorie di Capalbio ha incaricato Fidi Toscana che ha ormai terminato il proprio lavoro».  Negli ultimi giorni si è tenuta una riunione fra il collegio dei liquidatori e il cda di Fattorie di Capalbio, nella quale sono stati illustrati i contenuti di massima del progetto che sarà oggetto di presentazione ufficiale nei prossimi giorni.  «In definitiva - ha concluso il liquidatore Daniele Moretti - essendoci tutti i presupposti, la situazione si sta evolvendo positivamente, con la speranza che Fattorie di Capalbio possa rilevare l'intero compendio aziendale e così, finalmente, non solo rilanciare l'attività vitivinicola della zona, ma offrire una maggiore gamma di prodotti e servizi legati all'agricoltura, con lo scopo di fornire giusti benefici alle aziende agricole e, ultimo aspetto, remunerare i soci in maniera adeguata».

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