Il Tirreno

Grosseto

Centro storico, emergenza strade

Francesca Ferri
<b>TERREMOTATO </b>Uno dei tanti tratti di selciato del centro storico &#147;esploso&#148; e a rischio
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TERREMOTATO Uno dei tanti tratti di selciato del centro storico “esploso” e a rischio

Due terzi delle vie a rischio collasso, transito vietato ai camion

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 GROSSETO. Zona a traffico limitato, anzi, vietato. Quasi due terzi delle strade all'interno delle mura di Grosseto sono impraticabili per i camion oltre i 35 quintali, una cosa che non si può dire ben segnalata ma che interessa tutti. Non che i giganti a quattro ruote siano i mezzi prediletti dai grossetani per spostarsi in città.  Ma per alcuni di loro sono una necessità cui non possono rinunciare. Chi ha un ristorante in centro e si fa portare una derrata di surgelati dal corriere, ad esempio, non può certo farsi scaricare la merce fuori porta Corsica e travasarla sulla propria auto per arrivare fino al freezer. Si interromperebbe la catena del freddo e la merce andrebbe a male, con conseguente mal di pancia per i clienti e danno per il ristoratore che rischia multa e fino a dieci giorni di chiusura.  Eppure far passare un camion di grossa stazza oltre il varco di porta Corsica non è facile. E proprio dalla segnalazione di un ristoratore del centro, che al gabbiottino di via Gramsci si è visto negare l'autorizzazione di ingresso temporaneo per il corriere, si è risaliti alla ragione per cui i permessi per i camion da 3 tonnellate e mezzo sono centellinati: oltre la metà delle strade del centro storico non regge il loro carico. La parte "sana" delle strade è concentrata tra il corso e via Mazzini, con un lungo braccio in via Saffi. A est del corso, invece, non c'è una sola viuzza che tiene.  Un problema non nuovo, ma neanche vecchissimo a dire il vero. Risale alla ripavimentazione fatta a inizio anni 2000, vanto dell'amministrazione Antichi che ridette così un volto alle vie del centro. Un volto che, a distanza di nemmeno dieci anni, ha già bisogno di un lifting. Anzi, di una ricostruzione.  Non si tratta solo di pietre sconnesse, croce di pedoni e ciclisti. Anche ai camionisti va male. Perché i loro mezzi non possono transitare in 31 strade su 47 (l'elenco è nel box a lato della cartina), in sei delle quali non possono circolare automezzi che a pieno carico superano i 35 quintali. Molte di queste, è vero, non sono che strette viuzze ma le altre 25 sono strade a tutti gli effetti, per la maggior parte abbastanza larghe da farci passare un camion, ma non abbastanza resistenti da sopportare il peso di quei mezzi che, per ogni singola gomma, esercitano una pressione per centimetro quadro superiore a 600 chili.  Nel resto del centro, invece, il lastricato regge i "pesi massimi" e la circolazione non ha limiti, anche se i problemi non mancano lo stesso (il selciato davanti all'hotel Bastiani, saltato in estate, è in rifacimento in questi giorni).  «L'ordinanza sulle limitazioni al transito nel centro è dell'aprile 2003 - spiega il comandante della Municipale Felice Carullo - ed è stata confermata negli anni. Per questo non possiamo autorizzare gli ingressi di camion per via ordinaria, cioè tramite semplice richiesta al box all'inizio del varco. Ciò non significa che questi automezzi non possano entrare del tutto. In casi di oggettiva necessità, come per i camion frigoriferi che trasportano alimenti, si fanno permessi anche annuali. Ma i casi vanno valutati, anche per vedere se i mezzi rispettano le norme antinquinamento, e per questo le richieste vanno inoltrate in anticipo e di persona in piazza La Marmora».  «La cosa che fa più rabbia - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Maurizio Frosolini - è che questi lavori risalgono solo a pochi anni fa. Evidentemente le soluzioni trovate allora non hanno dato risultati ottimali. Spetta ai tecnici valutare, ma resta il fatto che quel che è stato costruito all'epoca va ora riesaminato. E purtroppo in alcune zone è tutto da rifare».

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