Proteste
Sel scommette su Cristina Citerni
Enrico Pizzi
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SEL. Cristina Citerni Buzzetti: «Passare per le primarie sarebbe il percorso più chiaro» Lei sfida Bonifazi: «Considero offensivo un test per i consiglieri»
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GROSSETO. «Ci siamo portati avanti con il lavoro». Commenta così, il segretario provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, Davide Buzzetti, la decisione di presentare la candidatura di Cristina Citerni - una donna, dunque, che è insegnante del Rosmini e dirigente della Cgil scuola - per sfidare alle primarie di coalizione il candidato del Pd Emilio Bonifazi e che, a differenza del primo cittadino uscente, non farebbe mai un test di ammissione ai candidati al consiglio comunale che dovranno essere eletti dai cittadini. Se il segretario provinciale del Pd Barbara Pinzuti, ribadendo la contrarietà alle primarie, aveva messo in evidenza che a chiederle era solo Sel che non aveva nemmeno un candidato, adesso il candidato, anzi la candidata c'è, e c'è anche uno spiraglio aperto, a livello di Pd grossetano che sarebbe disponibile alle primarie a patto che a chiederle sia non solo Sel, ma anche altri componenti della coalizione. Intanto Sel sottolinea che Cristina Citerni - non iscritta al partito e dunque messa a disposizione di tutta la coalizione - comunque vada sarà «il punto di riferimento, la punta di diamante di Sel - dice Buzzetti - per le prossime amministrative». Perché insistere sulle primarie sapendo che sarà comunque difficile approdarvi? «Non sono uno strumento contro qualcuno - chiarisce Buzzetti - ma uno strumento di partecipazione dei cittadini, per riattivare un circuito virtuoso, per tornare a parlare della città e delle idee che si vogliono portare avanti per la città». Lucio Corsetti, segretario comunale di Sel, spiega anche che l'obiettivo è fare in modo che la coalizione di centrosinistra, dentro al quale Sel si colloca naturalmente, assuma connotati un po' diversi dagli attuali. «Crediamo - dice - che l'amministrazione sia stata costretta dai danni provocati da quella precedente, a tutta una serie di scelte per sistemare quei danni, ma ora bisogna cominciare a pensare a come vogliamo amministrare noi e a dare una svolta verso sinistra». «Non dobbiamo avere paura della nostra gente - esordisce Cristina Citerni - dobbiamo avere fiducia nel fatto che la gente del centrosinistra sappia scegliere i propri candidati. La nostra decisione deve essere interpretata come la volontà di dare la parola ai cittadini, dopodiché - spiega - sosterremo con forza il candidato che sarà scelto, ma le imposizioni dei candidati non fanno parte di un percorso democratico». Per Cristina Citerni un obiettivo del suo impegno politico è anche quello di «recuperare lo spazio di vera democrazia che è il consiglio comunale, anch'esso eletto dal popolo come lo è il sindaco». E così è naturale che lei sia contraria all'idea di sottoporre i candidati consiglieri ad una sorta di test di ammissione, come aveva ipotizzato Bonifazi. «Lo riterrei offensivo - spiega - perché il consiglio comunale è ormai l'ultima assemblea elettiva i cui componenti sono davvero scelti dal cittadino e se un consigliere viene eletto il test lo ha già superato». E se le primarie non si faranno? «Dovrà essere la coalizione e non un solo partito a dire no alle primarie - dice Buzzetti - dopodiché si tratterà di ridiscutere la nostra posizione all'interno del centrosinistra». Per quanto riguarda le alleanze al centro, per esempio con l'Udc, nessuna preclusione, ma «il confronto - chiarisce Buzzetti - deve avvenire sui programmi e chi entra nella coalizione potrà portare il proprio contributo, ma dovrà anche sapersi adattare al centrosinistra che non può rinunciare alle proprie battaglie».
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