Finanza
Otto volte su 10 l'aggressore è in casa
Francesca Ferri
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VIOLENZE. Per lo più vengono commesse tra le mura di casa In Maremma in dodici mesi hanno chiesto aiuto in 81 Per la maggior parte sono italiane. Frequenti i casi di stalking
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GROSSETO. Ogni quattro giorni, l'anno scorso, una donna si è rivolta a un centro antiviolenza della provincia di Grosseto per chiedere aiuto. Il mostro, nell'80 per cento dei casi, non l'aveva aspettata nell'androne del palazzo o dietro un cespuglio del parco, ma tra le "sicure" mura di casa. Sono dati che parlano da soli quelli riportati nelle pagine del Secondo Rapporto sulla violenza di genere in Toscana, raccolti dai centri ascolto e antiviolenza del territorio (nelle tabelle qui a lato i casi, in valori assoluti, registrati in provincia di Grosseto). Nel Grossetano 81 donne hanno chiesto aiuto a un centro antiviolenza tra il 1 luglio 2009 e il 30 giugno 2010 e in otto casi su dieci l'aggressore è il marito, il fidanzato o l'ex fidanzato, convivente o no. Negli altri casi la violenza o la molestia è arrivata comunque da persone vicine alla vittima: conoscenti, amici, parenti anche stretti, come un genitore, un figlio e perfino una figlia. Il 56,3 per cento delle donne soccorse dai centri ascolto grossetani è sposata, il 43,8 nubile. In provincia di Grosseto i centri ascolto si trovano a Castel del Piano, Follonica, Manciano, Orbetello; c'è poi il centro antiviolenza Olympia de Gouges di Grosseto diretto dalla dottoressa Gabriella Lepri. I casi più frequenti registrati qui l'anno scorso sono stati quelli di violenze psicologiche (64 casi) e maltrattamenti fisici (55 casi), seguiti dalle violenze che fanno leva sulla vulnerabilità economica della vittima (31 casi). Frequenti i casi di stalking, cioè di persecuzione telefonica e verbale (17 casi). Dieci sono state le violenze sessuali, quattro le molestie e due i casi in cui le donne hanno subito angherie sul posto di lavoro. Il rapporto ci parla anche delle vittime. Nella maggioranza dei casi si tratta di italiane (il 68,8 per cento del totale) e nel 31,3 per cento di straniere, e questo è un dato significativo. Nell'ultimo anno, rispetto al 2008 a livello regionale Grosseto è stata la provincia dove c'è stato il maggior incremento di straniere tra le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza. Delle 81 vittime di abusi, metà si è presentata spontaneamente e metà su segnalazione di altri, forze dell'ordine in primis con 26 casi, seguite dal pronto soccorso (8 segnalazioni) e dai servizi sociali (9 casi). La provincia di Grosseto ha però anche un primato positivo: è la prima in Toscana per numero di denunce sporte dalle donne vittime di violenza, 32 su 81 cioè il 40,5 per cento dei casi, il dieci per cento in più rispetto a Lucca, seconda per percentuale di denunce. E questo grazie al lavoro della task force antiviolenza nata dalla collaborazione tra Asl e Procura, l'unico strumento del genere in Toscana e uno dei pochi in Italia che mette in moto forze e competenze diverse per aiutare le vittime di violenza, non solo le donne ma tutte le fasce deboli. E i risultati si vedono. La denuncia di violenza è infatti il passo più difficile per le vittime. In Italia solo il 7 per cento delle violenze viene dennciato. Nel resto dei casi le vittime desistono per paura, vergogna o immotivato senso di colpa.
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