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«Ora la priorità è salvare il porto»

Renzo Wongher
«Ora la priorità è salvare il porto»

Il sindaco Cerulli: subito norme transitorie, poi il piano regolatore

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PORTO S. STEFANO. Pontili galleggianti e relativi sequestri. Il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, parla della spedizione dell'amministrazione comunale a Firenze, avvenuta martedì 18, annuncia una prossima seduta di consiglio comunale e respinge la proposta de Le Voci. Inoltre ringrazia il presidente della provincia Marras e il suo vice Sabatini per il loro intervento e si aggrappa alla possibilità di norme provvisorie.  «Come Amministrazione comunale stiamo apprezzando l'interessamento della Provincia che si sta dimostrando molto disponibile a risolvere il problema che interessa tutto il territorio e potrebbe assumere dimensioni enormi. Trovo poco significativi altri singoli interventi che lasciano il tempo che trovano».  Prosegue Cerulli: «La situazione è difficile, trae origine dal passato dove vi sono tante responsabilità. Comunque questo non è il momento di cercarle ma è il momento di risolvere il problema. Noi ci stiamo muovendo con la Regione dove una nostra rappresentanza si è recata martedì. Avremo altri colloqui, torneremo a Firenze in settimana e speriamo di chiudere questa prima fase, chiamiamola istruttoria, indicando una possibile data per una riunione del consiglio comunale ai primi di febbraio. A quella seduta noi vorremmo arrivare con qualche cosa da proporre per la prossima stagione turistica. Questa proposta sarà fatta in maniera concertata con gli enti a noi sovraordinati».  Sul piano politico il sindaco Cerulli afferma: «Comunque non abbiamo intenzione di dimetterci o di accettare proposte che noi riteniamo fantasiose e provocatorie come quella de Le Voci (e anche del Pd, vedi sotto, ndc). Del resto gli amministratori non devono essere necessariamente competenti, per le competenze ci sono i dirigenti ed eventualmente i consulenti. L'impegno dell'assessore Ballerano sul demanio e sulla portualità in genere è un impegno importante che ha avuto anche buoni risultati, a parte la crisi di questi ultimi giorni. Qualcuno dice che la responsabilità è nostra perché abbiamo tolto qualche coperchio. Noi siamo ben lieti di averlo tolto. Sappiamo anche esattamente quale è il percorso futuro: approvare il Piano Regolatore del porto, fare un bando di gara internazionale e affidare il tutto a chi la vince. Il problema è che questo percorso non si può fare in tempi brevi. Nel frattempo bisogna trovare delle norme transitorie, che dovranno essere condivise con la Provincia e la Regione».  Conclude il sindaco: «Questa è l'unica soluzione possibile. Del resto crediamo di non essere l'unico caso in Italia, quindi auspichiamo che per il bene della collettività sia possibile formulare questa norma transitoria».

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