La manifestazione
La comunità Merigar compie trent'anni
Festeggia con una serie di incontri su ambiente e ricerca del benessere
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ARCIDOSSO. La comunità di Merigar di Monte Labro (nella foto) compie trent'anni e si appresta a celebrarli con grande risonanza. Con un momento di aggregazione per la Comunità internazionale ma anche di festa, incontro e scambio di esperienze con la popolazione dell'Amiata. E anche con gli ospiti che si troveranno nel territorio per la stagione turistica. «Per questo abbiamo pensato a una serie di eventi chiamati "incontri di amicizia" - dicono gli organizzatori - che avranno come titolo "La gioia di essere qui" e svilupperemo approfondimenti temi di una certa rilevanza». Insomma, accanto al Monte Amiata, terra di segreti, straordinari e inaspettati, terra cristiana e mistica, costellata di abbazie, eremi, pievi, conventi, c'è pure un'Amiata multireligiosa: cattolici e ebrei, davidiani, musulmani e ortodossi e, da 30 anni, la comunità Dzogchen che è cresciuta attorno alla Casa Dorata di Merigar, nel territorio di Arcidosso. Vi si arriva da due sentieri polverosi e tortuosi, che si inerpicano avventurosamente fra un mare di ginestre, di lavanda profumata e annosi ciliegi, finchè si arriva in uno spazio arioso: ed ecco la Casa dorata, "Serkang" in tibetano, come la battezzò 30 anni fa il maestro Choegyal Namkahai Norbu che la scelse per fondare proprio qui la comunità tibetana, fra i poggi di Monte Labro, il Parco Faunistico dell'Amiata, la Torre di David e i poderi che si annidano nelle pieghe del paesaggio come in un presepe. Da trent'anni qui è nata una comunità spirituale, grazie all'impegno del maestro Norbu, che ha fatto di Merigar la sorgente a cui si affratellano altre "gar", in Argentina, Usa e Oceania. Norbu insegna a gruppi di estatici ascoltatori il senso della "rinascita", la legge del Karma, il concetto di merito, di premio, di pace interiore. E se venti anni fa Merigar era costituita da uno sparuto manipolo di coraggiosi e sostenuta da mezzi aleatori e casuali, oggi è diventata una realtà solida, animata e ben integrata nell'identità amiatina, con cui ha in comune una profonda spiritualità e un rispetto rigoroso dell'ambiente e del paesaggio. È nato anche l'Istituto Shang Shung, un centro di documentazione (di circa 25000 documenti), un archivio fotografico con 10000 fotografie, uno telematico, una ricca Biblioteca con testi in molte lingue; ci sono corsi di yoga e di danza, di medicina tibetana. Il tutto ruota intorno ai temi della difesa, della cultura tibetana e degli insegnamenti spirituali della cultura buddista. All'interno delle manifestazioni che si stanno organizzando a Merigar per il suo compleanno, tre saranno i temi trattati: l'ambiente naturale e quello umano e il loro equilibrio con seminari che si svolgeranno a Santa Fiora; la ricerca del benessere, nella totalità della dimensione di corpo, energia e mente di ciascun individuo a Casteldelpiano; il ruolo della gentilezza, nella cura degli altri, anziani, bambini o i più deboli in generale, ad Arcidosso. F.B.
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