Il Tirreno

Grosseto

Il Pd chiede: «Dimissioni subito»

Renzo Wongher

Il capogruppo Alocci: «Danni enormi per il paese fin da aprile» Matilde Giovani: «Da due anni il Comune non fa niente per il porto»

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 PORTO SANTO STEFANO. La vicenda dei pontili galleggianti sequestrati nel bacino portuale del Valle, scatena le opposizioni che chiedono senza mezzi termini le dimissioni del sindaco e della giunta comunale. Ieri era Gente dell'Argentario e Api, oggi il Pd, mentre Le Voci vorrebbero l'azzeramento della giunta e chiedono al sindaco di formare una specie di governo di salute pubblica con dentro esterni e minoranze. Via via che trascorrono le ore, non solo la politica, gli addetti ai lavori e il mondo imprenditoriale, ma l'intera popolazione di Porto Santo Stefano e Porto Ercole si sta rendendo conto della catastrofe economica che colpirebbe l'Argentario se il diporto nautico dovesse abbandonare i due porti del promontorio per mancanza di ormeggi.  Ieri sera, nella sede di via Panoramica, davanti ai media, i vertici del Pd, hanno attaccato duramente l'amministrazione comunale, rea, secondo il centrosinistra, di aver perso due anni senza nulla fare per evitare che l'uragano si abbattesse sull'unica risorsa, la nautica, che in questo momento (e per il futuro) rappresenta la trave portante dell'economia santostefanese e portercolese. Sono migliaia le persone che direttamente o attraverso l'indotto traggono dal diporto nautico il necessario per vivere e in tutti l'allarme per quello che potrebbe accadere e la preoccupazione per quello che già è accaduto è grande. «Se non intervengono fatti nuovi - dice il capogruppo Pd Nazzareno Alocci - tanto per fare un esempio "Pasquavela", la manifestazione che attira a Porto Santo Stefano per tutta la Settimana Santa oltre 120 imbarcazioni d'altura, non potrà essere disputata. Al massimo potranno essere accettati una trentina di scafi».  E come Pasquavela sono nelle stesse condizioni le altre manifestazioni veliche che caratterizzano l'estate di Porto Santo Stefano.  Il segretario comunale Pd, Matilde Giovani, sottolinea che «mentre gli altri comuuni hanno da tempo preso misure tali che consentono loro di dormire oggi sonni tranquilli (vedi Orbetello per Talamone) nulla ha fatto il Comune di Monte Argentario». Al centro delle critiche del Pd i piani regolatori dei porti di Porto Santo Stefano e di Porto Ercole, il primo già completato che sembra dormire nei cassetti ministeriali; il secondo ancora ai blocchi di partenza.

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