Il Tirreno

Grosseto

Eccezione respinta

Il Comune confermato parte civile

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 GROSSETO. Il Comune di Campagnatico può restare parte civile nel procedimento contro l'ex sindaco Elismo Pesucci, anche se gli atti di costituzione sono sottoscritti dal vicesindaco - piuttosto che dal sindaco Fabrizio Tistarelli che per in quella circostanza si era assentato - in forza di due delibere di giunta. Il Tribunale ha dato torto alla difesa che tornava a chiedere la nullità della costituzione, già approvata invece alla prima udienza (quella del 20 gennaio 2010): l'avvocato Leporatti sosteneva che Tistarelli - l'unico che avrebbe avuto il potere esclusivo di rappresentanza dell'ente - non era propriamente parte in causa e che la definizione del procedimento Barone, collegato, era precedente alle delibere dell'11 e del 14 gennaio 2010; sosteneva anche che casomai il Comune avrebbe dovuto chiedere al pubblico ministero la nomina di un curatore speciale. Ma il Tribunale ha ritenuto inammissibile l'eccezione a causa della tardività; ha ritenuto insindacabili in questa sede le delibere di giunta; e ha ritenuto opportuna la decisione del sindaco, come sottolineato anche dal pm Pizza («potrebbe avere un interesse proprio in merito a un coindagato. I fatti sono diversi, è vero, ma collegati tra loro») e dal difensore di parte civile Fabio Tiezzi («i motivi di opportunità sono evidenti»). P.S.

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