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Balloni il disobbediente «Mi candido senza il Pd»
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GAVORRANO. Non ritirerà la lista, chiede le dimissioni di Barbara Pinzuti e invita i democratici a votare per lui e non per il Pd. Paolo Balloni, candidato a sindaco di Gavorrano, è un fiume in piena e risponde picche all'ultimatum del direttivo provinciale sulla sua lista. È deluso Balloni dall'esito della riunione del direttivo provinciale Pd tenutosi lunedì sera a Grosseto. Il sostegno che Paolo Borghi e altri mebri dei vertici provinciali gli hanno mostrato alla presentazione di Gavorrano Democratica, la sua lista, forse gli aveva fatto sperare in qualcosa di diverso. «Credevo che saremmo ripartiti da zero data a situazione critica di Gavorrano». E per ripartire da zero Balloni intende una cosa soltanto: le primarie. Per di più, Balloni sostiene che «una buona parte del direttivo a Grosseto era dalla mia parte». Difficile dirlo con certezza, anche se in effetti pare che la riunione sia stata animata. Una cosa è certa: dal direttivo non solo è uscita la linea ferma sulla candidatura di Francesca Mondei, ma anche il richiamo ufficiale allo stesso Balloni affinchè ritiri la sua lista. Il segretario provinciale Pinzuti ha dichiarato di voler parlare con Balloni per far rientrare la sua candidatura. «Io non parlo con nessuno e vado avanti a testa alta. - dice il candidato - Pinzuti dovrebbe dimettersi dal suo incarico per come ha gestito il caso Gavorrano. Nel nostro comune sono andati perduti diversi iscritti e un partito serio avrebbe rivisto la strada da percorrere». Di fronte a tutto questo, Balloni lancia un invito «agli elettori del Pd di votare per me, in modo da mandare a casa questi personaggi». Balloni interviene anche sulle indiscrezioni che vorrebbero Dario Franceschini in visitan per sostenere Mondei. «Se Franceschini verrà a Gavorrano e mi sarà data l'occasione, parlerò anche in quella sede per spiegare il disastro». (a.f.)
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