Trasporti
Vecchie botteghe, addio
Michele Nannini
◗
BOTTEGHE DEL CENTRO in affanno Tanti addii, arrivano i marchi in franchising Affari a picco, molti negozi del centro liquidano. Al loro posto colossi in franchising
2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Sempre più serrande abbassate, sempre più marchi in franchising, sempre più mercato uniformato e globalizzato. Anche a Follonica, piccola città che pure si adegua al trend. Spariscono le botteghe di una volta, sparisce il negoziante cui ti rivolgevi anche solo per la cortesia e il sorriso con cui ti accoglieva, sostituiti dalle grandi catene, dai negozi in affiliazione commerciale, dai monomarca. Nel campo della tecnologia e dell'elettronica le grandi catene sono già sbarcate in riva al Golfo, spostando quel tipo di mercato dal centro alla Zona Industriale, dove operano ormai tutti gli imprenditori del settore, siano essi privati in franchising che grandi catene. Basta poi fare un giro per la città, in centro come nei quartieri più periferici, per scoprire che di negozi "all'antica" ce ne sono sempre di meno: escluso infatti chi approfitta delle opportunità che la legge offre per rinnovare o ristrutturare il proprio negozio, in tanti stanno liquidando e buttando giù la "cler". In via Roma, ad esempio, dove uno dei negozi più conosciuti, specializzato in borse e accessori di marca, chiuderà a fine mese per lasciare il posto - confermano i titolari - «a un negozio di giochi, forse un franchising». Stessa sorte per un altro negozio di abbigliamento, stavolta scarpe per bambini, che chiuderà i battenti in via Litoranea. Ma non sono solo le categorie commerciali più classiche a lasciare il mercato: sempre in centro, chiuderà a breve anche uno dei negozi di sanitaria più antichi e conosciuti di Follonica. Mentre poche centinaia di metri prima, già sono pronte le insegne dell'ennesimo negozio in affiliazione, specializzato in compravendita di oro ed oggetti preziosi, un boom che sta interessando tutta l'Italia anche a causa di quelle difficoltà economiche che tante famiglie di basso o medio reddito attraversano in questi mesi. «Le catene commerciali seguono l'imprenditore dall'inizio - conferma Agostino Ottaviani, dell'Ascom di Follonica - curano la logistica e l'immagine dei negozi così chi vuole aprire una attività si trova ad investire di meno. I commercianti di una volta in effetti stanno scomparendo, purtroppo è sempre più difficile stare dentro alle tante spese che ci sono. Solo in via Roma e in via Amorotti chiuderanno, o cambieranno gestione, sei-sette negozi a breve, un segno di malessere evidente perché se un negozio va bene e lavora sta aperto anche dieci anni. Senza certezze, e con la crisi di adesso, anche il cliente sta cambiando tipologia di spesa ed alla fine a pagare sono i piccoli commercianti ed artigiani».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
