Sicurezza
«Ridate lavoro alle coop sociali»
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GESTIONE. Il Museo Archeologico è passato alla Colser L'appello di tre associazioni al sindaco Bonifazi
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GROSSETO. L'onda di indignazione delle cooperative sociali si è gonfiata in un maremoto che rompe gli argini del silenzio. Tre dei rappresentanti delle principali associazioni per la tutela dei diritti delle persone diversamente abili firmano un appello congiunto al sindaco Bonifazi. Massimiliano Frascino, presidente della Fondazione Il Sole, Lorella Ronconi, presidente del Comitato provinciale per l'accesso, e Alessandro Monaci, presidente dell'Associazione grossetana genitori bambini portatori di handicap chiedono all'amministrazione comunale di rivedere le scelte sulla gestione dei servizi alla Chelliana e al museo Archeologico. Nei giorni scorsi alcune cooperative sociali hanno protestato per la scelta del Comune di affidare la gestione alla Colser Servizi di Parma. Nel caso del museo ciò significa togliere l'incarico a una cooperativa, la Lisa, che con questi appalti favorisce l'ingresso nel mondo del lavoro a persone svantaggiate. Nel caso della biblioteca, invece, gli ex dipendenti della coop Tesauro lamentano un peggioramento del contratto. «In questi cinque anni - scrivono Frascino, Ronconi e Monaci - il sindaco Bonifazi ha sempre dimostrato una costante attenzione al sociale, con il Comune di Grosseto impegnato ad aumentare la spesa procapite per i servizi». Stupore e preoccupazione ha destato l'incarico alla Colser «perché sembra contraddire una linea di condotta che pareva assodata». «Pur comprendendo le difficoltà enormi del Comune a far quadrare il bilancio per gli ingiusti e penalizzanti tagli dei trasferimenti da parte del governo - proseguono - ci auguriamo che l'amministrazione non voglia rinunciare a sostenere il lavoro delle cooperative sociali». Il Comune di Grosseto si è detto costretto ad appaltare questi servizi alla ditta parmense perché non c'erano le condizioni per bandire la nuova gara alla scadenza della convenzione con le coop sociali. «Siamo sicuri - spiegano dalle tre associazioni - che al momento in cui il bilancio preventivo 2011 sarà approvato, il sindaco non avrà difficoltà a riproporre un bando riservato alle coop sociali, dando continuità alla politica di attenzione a chi opera per l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. In questo senso, i presunti risparmi di 30mila euro cui si è fatto riferimento ci sembrano una giustificazione impropria. Per questo chiediamo a Bonifazi di farsi garante della continuità di attenzione nei confronti della cooperazione sociale cittadina, certi che non avrà difficoltà ad adottare atti coerenti con l'impegno sui temi sociali che ha caratterizzato il suo mandato». F.F.
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