Il Tirreno

Grosseto

Lo scrittore Martigli al Caffè Letterario

Simone Marchi
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SCRITTORE. Carlo Adolfo Martigli sarà domani al Caffè Letterario Il Fontanile

Domani l'incontro con l'autore del libro "Toscana Misteriosa"

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 GROSSETO. Primo incontro con l'autore al Caffè Letterario Il Fontanile, in via Orcagna 61. Domani alle 18,30 l'ospite sarà lo scrittore Carlo A. Martigli, autore del best seller "999 L'Ultimo custode", che presenterà il suo "Toscana Misteriosa". Il libro raccoglie 52 luoghi della Toscana avvolti dal mistero. Nato quasi per caso. «Ero in auto con Pietro D'amore, patron della Castelvecchi, in mezzo alle montagne innevate della Maiella - spiega l'autore - Un viaggio allucinante che ci indusse a parlare di vicende misteriose. E vista l'atmosfera, gli dissi che sarebbe stato bello che diversi scrittori abituati a trattare di misteri scrivessero di quelli della propria regione».  Ipso facto. «Mi riservai la Toscana e affidai ad altri scrittori la stesura di Piemonte, Emilia Romagna, Liguria e (di prossima uscita) Milano - prosegue Martigli - Io mangio toscano (quando posso), scrivo in toscano, dico ciò che penso, ma prima penso, e credo che la vita sia un'avventura incredibile da gustare come uno scalogno. Forse è dovuto a questo lo straordinario successo di "999 L'Ultimo Custode" in Italia e in Europa, perché il toscano è lingua universale. Così ho voluto fare un omaggio alla mia terra, raccontando storie antiche, prese dai racconti di mia nonna o da vecchi libri, in modo da invogliare il lettore a visitare questa terra che amo e che scorre nelle mie vene, che combatte i radicali liberi e mantiene in forma».  Nel libro si parla di streghe, leggende, fantasmi, racconti tramandati di bocca in bocca. L'idea di realizzarlo porta con se la speranza di conservare la tradizione e la saggezza popolare che stanno lentamente scomparendo. «Certo, se si perdono le tradizioni, e la loro memoria, si perde il significato di ciò che siamo. Parafrasando il tristemente noto Arbeit macht Frei, dico che leggere rende liberi e leggere anche della propria storia rende anche più consapevoli della propria essenza. In più leggende e miti sono l'ossatura della storia, più della presunta realtà storica. Sono d'accordo con Jean Cocteau quando diceva che preferiva la mitologia alla storia, perché la storia è piena di verità che alla lunga diventano menzogne e la mitologia alla lunga diventa verità».  Tra i luoghi descritti, l'autore consiglia a un toscano di andare a vedere il Museo Segato di Firenze con le sue mummie terrificanti e il Monte Amiata, approfondendo la storia di Davide Lazzaretti. «A uno straniero, magari inglese o americano, suggerirei di andare a visitare la Spada nella Roccia di Montesiepi, così vedrebbero che Disney & Co. ci hanno rubato anche quella leggenda. Siamo dei "polli" a farci incantare dalla letteratura anglo-americana che ruba a man bassa nella nostra cultura e nelle nostre leggende e noi ci beviamo la loro accozzaglia di panzane. A parte Ken Follett e pochi altri che meritano, noi abbiamo Eco. Quello sì che è un vero maestro».  

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