Il dolore
L'etichettatura obbligatoria è una realtà
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A ROMA. Viaggi è stato a Roma con 50 imprenditori grossetani Il presidente di Coldiretti Viaggi: «Notizia attesa da 10 anni»
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GROSSETO. C'erano anche una cinquantina di imprenditori grossetani, ieri, in piazza Montecitorio a Roma, per salutare il via libera ufficiale al decreto legge sull'etichettatura obbligatoria. Una notizia che riguarda da vicino tanti addetti ai lavori della Maremma per le attività svolte nel territorio e in particolare nel settore alimentare. «Il presidio organizzato da Coldiretti - ha spiegato il presidente provinciale Francesco Viaggi - si è trasformato in una festa per salutare un provvedimento atteso e sollecitato da oltre dieci anni, che mette al riparo l'agroalimentare dai falsi e i consumatori dai rischi sanitari. E questo è tanto più importante per la Maremma, che fonda il suo brand sulla qualità». «L'approvazione della legge - sono ancora parole di Viaggi - pone fine ad un grave inganno nei confronti dei produttori italiani e dei consumatori che attribuiscono grande importanza alla provenienza degli alimenti. Fino ad oggi un Made in Italy su quattro era fasullo, cioè non possedeva - nei fatti - quella superiorità del Made in Italy alimentare che scaturisce dal rispetto di leggi più severe e dalla garanzia di controlli rigorosi. Non va dimenticato, infatti, che la fiducia accordata alle produzioni agricole locali è giustificata dal primato nei controlli con oltre un milione tra verifiche e ispezioni effettuate sul Made in Italy alimentare nel 2010». La nutrita delegazione maremmana di Coldiretti (partita con un pulman da Grosseto ieri mattina) ha partecipato, insieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria provenienti da tutta Italia, ad una manifestazione fuori dall'aula di Montecitorio, mentre la legge sull'etichettatura obbligatoria, già licenziata all'unanimità in Commissione Agricoltura, concludeva il suo iter. Coldiretti è impegnata, infatti, da oltre un biennio nella difesa delle produzioni di qualità, del diritto dei consumatori alla piena informazione e contro i "tarocchi" del falso made in Italy. Nei prossimi giorni Coldiretti Grosseto convocherà un'apposita conferenza stampa sull'argomento, per sottolineare il significato di un provvedimento che finalmente offre certezze sull'origine degli alimenti. «Spesso in passato - ha aggiunto Viaggi - i consumatori, in assenza di regole che consentivano di distinguere con chiarezza il prodotto nazionale da quello di importazione, in caso di allarme, finivano per condizionare anche il mercato delle produzioni locali. Questo non accadrà più». Gli imprenditori agricoli grossetani con le bandiere gialle hanno anche assaggiato la salsiccia di 100 metri portata in piazza e ottenuta da carni italiane. Da ieri è entrata a far parte del Guinness dei primati. (g.b.)
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