Il Tirreno

Grosseto

Rampa del duomo, c'è il bando

Francesca Ferri
<b>RAMPA. </b>Sul sito della diocesi &egrave; uscito ieri il bando per lo scivolo per disabili
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RAMPA. Sul sito della diocesi è uscito ieri il bando per lo scivolo per disabili

Scade il 18 marzo, ma lo scivolo potrebbe non essere mai realizzato

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 GROSSETO. È finalmente uscito il bando per il concorso di idee che regalerà al duomo di Grosseto uno scivolo per disabili. Ieri mattina sul sito della diocesi grossetana, www. grosseto.chiesacattolica.it, è apparso il testo del bando, anticipato nelle scorse settimane dal Tirreno.  La gara è aperta agli architetti iscritti all'Ordine e intende raccogliere progetti per abbattere le barriere architettoniche che da sempre impediscono a chi ha problemi a salire le scale di accedere all'interno del duomo.  Gli architetti hanno tempo fino al prossimo 18 marzo per presentare i progetti e il vincitore sarà reso noto il 1º giugno. I progetti devono tener conto di diversi parametri. Lo scivolo va costruito sul lato che dà su piazza Dante e deve soddisfare le esigenze necessarie alla fruizione da parte di disabili e quelle previste dal vincolo monumentale che tutela la piazza.  La rampa deve inserirsi in modo armonico nell'insieme architettonico e «dovrà - recita il bando - rappresentare un elemento di valore aggiunto in termini di qualità architettonica e artistica che arricchisca il decoro» del duomo. Un altro vincolo è rappresentato dalla spesa: la rampa non deve costare più di 65mila euro, spese incluse.  Gli architetti che partecipano possono usufruire anche di uno sportello informazioni virtuale dove chiedere chiarimenti, attivo fino al 1º febbraio sul sito www.caritasgrosseto.org/home/forum.  I progetti devono poi superare il giudizio di una commissione formata rappresentanti della diocesi, dell'Ordine degli architetti, del Comune di Grosseto, della Soprintendenza e delle associazioni di portatori di handicap. Al primo classificato va un riconoscimento di 2.500 euro; agli altri, fino al 5º classificato, andranno 2mila euro.  Entro l'estate si avrà il vincitore e si conoscerà l'aspetto della rampa. Ma non è detto che la si vedrà realizzata.  Come nella bozza circolata un paio di settimane fa, il bando ufficiale non scioglie infatti un nodo chiave. All'articolo 14 si legge che «la giuria si riserva la facoltà di non decretare alcun vincitore» e che solo «nel caso di esecuzione dell'opera» l'incarico andrà al vincitore del concorso. Insomma, c'è il rischio che pur alla fine di un lungo lavoro di studio e dopo aver superato il giudizio di una commissione, l'opera non sarà costruita. Spegnendo di nuovo le speranze di chi, senza la rampa, non potrà mai sentire Messa.

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