Il Tirreno

Grosseto

«La presidente cerca solo visibilità»

<b>CANDIDATO.</b> L&#146;architetto Felicioni
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CANDIDATO. L’architetto Felicioni

L'architetto Felicioni duro con Concetta Relli: «Viene da fuori e non conosce i grossetani. Il suo un mandato da soap opera»

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 GROSSETO. Si è sentito "punto nel vivo" l'architetto Felicioni dalla presidente della Circoscrizione centro, Concetta Relli ("non basta proporre più biclette per tutti - aveva detto, peraltro con toni civili e senza mai citare l'architetto - servono programmi seri e credibili") e quindi le risponde. Anche con frasi dure, che faranno discutere a lungo. E che riportiamo così come ci sono state mandate. Un'amicizia si è rotta in nome delle elezioni: la speranza è che il clima, da ora al voto, non sia questo.  «Esistono persone - scrive Felicioni - che prima di parlare, giudicare, opporsi, attaccare e proporsi, sono portati ad osservare, vagliare, ascoltare, speranzosi e fiduciosi; sono persone prive di egocentrismo. Altre, parlano e si propongono prima di sapere cosa dire. Sono persone egocentriche e per questo spesso volubili perché alla ricerca di qualcosa, un consenso che appaghi l'ego. La presidente di Circoscrizione appartiene alla seconda tipologia, e dati alla mano in questi anni l'unica cosa che veramente ha perseguito è affrancare la propria notorietà a Grosseto utilizzando il proprio mandato in Circoscrizione centro. Giustamente essendo sconosciuta ai grossetani perché proveniente da un'altra regione e con l'ansia di essere individuata dai più solo perché gentile consorte di un professionista operante in città, non aveva altro modo se non quello di cavalcare una parte della stampa locale».  «Lasciata buona "amica" prima dell'inizio campagna elettorale - aggiunge Felicioni - ci dispiace ritrovarla così "avvelenata". A quale titolo oggi lei interviene? Parla la presidente della Circoscrizione a nome anche del consiglio? Parla come l'avvenente donna partenopea impegnatasi nella politica della città che la ospita perché fa trendy? Oppure parla la portavoce grossetana del Pdl? Rassicuriamo la nostra per noi sempre "amica" e che per prima ha comunque sempre seguito il pifferaio magico, che se non le piacciono i cartoni animati di Walt Disney e non vuol più giocare la parte della Jessica Rabbit del Pdl grossetano da ora in poi ci impegnamo a trattare per lei i prossimi interventi anche con il tratto della soap opera sicuramente più in linea con le vicende ed il grande operato prodotto dalla Circoscrizione centro: il centro storico, il commercio, le Mura, la biblioteca, la sicurezza, il disagio giovanile».  «Complimenti presidente - conclude l'architetto - necessitano veramente consiglieri comunali come lei. Però se è ciò che tanto agogna ci permettiamo di darle un consiglio: per fare il consigliere a Grosseto dovrebbe almeno sforzarsi di parlare in italiano o non la comprendiamo. Abbia pazienza presidente, a grosseto non serve né questo suo "stile" né il clima da guerriglia urbana che sta cercando di innescare. I grossetani di cui parla forse non sono gli stessi che conosciamo noi. Rimaniamo in attesa da una preparata amministratrice pubblica come lei di conoscere quale sarà la sua vera proposta politica, il tempo c'è sia per farsene un'idea, sia per iniziare a conoscere Grosseto e caso mai anche per scopiazzare a destra e manca».

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