Sicurezza
L'ex segretaria del Pd «Offesa e lasciata sola»
Alfredo Faetti
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PD Serena Remi 2 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. Accusata di aver danneggiato l'immagine del partito, di essersi "rimangiata" tutto e di aver tradito chi la sosteneva, su tutti Barbara Pinzuti, Serena Remi si difende. E lo fa ricostruendo i passi che hanno portato alle sue dimissioni da segretaria dell'unione comunale del Pd. «Gli attuali dirigenti del Pd di Gavorrano, hanno perso da tempo la consistenza delle loro azioni, argomentazioni e motivazioni nell'agire senza tranquillità». Nel suo racconto, Remi spiega come alla seconda Unione comunale l'ex vicesindaco Luca Gabrielli disse che «non c'era bisogno di individuare un percorso adatto, in quanto il candidato era già presente». Senza però fare nomi. Però, racconta Remi, «dopo l'intervento dell'ex consigliere Vitaliano Castelli, venne dato pieno sostegno al candidato palese a tutti, probabilmente non alla sottoscritta, ovvero Francesca Mondei. A quel punto, per me, non c'era altro da dire». Poi Remi parla anche di Pinzuti, che, come in molti ricordano nel Pd, «ha sempre dimostrato un'immensa fiducia in lei». «Sempre alla seconda Unione comunale mi hanno accusata, denigrata, fino a chiedere apertamente e con cattiveria, la restituzione della mia tessera di partito, tutto alla presenza del segretario provinciale Barbara Pinzuti, la quale, probabilmente stanca dei numerosi impegni giornalieri ai quali si sottopone per le varie cariche politiche e pubbliche che ricopre, non si è resa conto di cosa stava accedendo e della gravità di quella richiesta». Ecco perché la Remi si è vista costretta ad alzare bandiera bianca e rimettere il mandato di segreteria del Partito Democratico a Gavorrano.
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